NOVITÀ IN LIBRERIA | 1 – 7 luglio 2024

Buon lunedì!

Primo giorno di luglio. L’estate è finalmente scoppiata, le piogge delle scorse settimane sono solo un brutto ricordo. Le case editrici si preparano a chiudere per la pausa estiva e molte di esse hanno già frenato le pubblicazioni: le novità di questa settimana sono, dunque, poche (ma buonissime).

Apre le danze Adelphi, con tre romanzi dal passato (di Boileau-Narcejac, William S. Burroughs e Matsumoto Seichō); a seguire, il nuovo romanzo di Claire Lombardo (Bompiani) – autrice del fortunato Mai stati così felici (2019), il thriller di Candice Fox (Marcos y Marcos), svariati esordi letterari e, infine, una chicca: I giardini degli scrittori di Luca Bergamin (EDT), che racconta le passioni botaniche di grandi autori della letteratura mondiale.

Buona lettura!

LS

2 luglio

ADELPHI

Il romanzo della “coppia diabolica” del noir francese, Pierre Boileau (1906–1989) e Thomas Narcejac (1908–1998). Un claustrofobico huis clos in cui nessuno è ciò che sembra e ciascuno progetta di sbarazzarsi dell’altro.

Lione, 1941. Fuori, la guerra, l’occupazione, il coprifuoco, il razionamento. Dentro, nell’immenso appartamento borghese, buio, deserto e polveroso, come «perduto al fondo del tempo», due donne temibili e un uomo che pensava di usarle per i propri scopi – e invece somiglia sempre più a un condannato a vita. Quando ne arriverà una terza, di donna, il gioco si farà durissimo. Se non altro perché la posta è un’eredità di venti milioni di franchi. A poco a poco, tra ambiguità, sottintesi e secondi fini (tutti deliziosamente malvagi), assisteremo a una vertiginosa partita di scacchi, in cui da ogni frase e da ogni sorriso sembra nascere una minaccia, e ogni mossa può essere mortale.

ADELPHI

Il romanzo dello scrittore giapponese Matsumoto Seichō (1909–1992), autore di Tokyo Express (1958), Un posto tranquillo (1975) e Il dubbio (1982).

Isako ha un piano audace, meticoloso: sbarazzarsi nel giro di tre anni dell’anziano marito, Nobuhiro, che con le sue invenzioni ha fatto la fortuna della S. Optics, e impadronirsi di tutto ciò che possiede. Certo, può contare sul fatto che Nobuhiro è fragile di cuore, ma deve prima estorcergli un testamento che escluda le due figlie che lui ha avuto da un precedente matrimonio. Sesso e denaro: nient’altro conta per Isako. Ritratto memorabile di una dark lady dalla sconfinata cupidigia, L’attesa è come sempre anche il ritratto di una società – quella del Giappone dei primi anni Settanta – asservita al profitto e affetta da una temibile astenia etica. E la prova lampante di come il noir, nelle mani di un grande scrittore, possa diventare specchio del mondo.

ADELPHI

La raccolta di saggi di William S. Burroughs (1914–1997), pubblicata per la prima volta nel 1985.

«L’unico romanziere americano vivente cui si possa attribuire del genio» Norman Mailer.

«Gli scrittori sono tutti morti e tutta la scrittura è postuma». Nessun altro, eccet­to Burroughs, avrebbe osato proclamarlo, ed è soltanto una delle affermazioni para­dossali e dissacranti che costellano i saggi qui raccolti, estratti dallo sciame meteorico che, durante una mitica stagione, inve­stì le pagine delle riviste internazionali, letterarie e non. Con il suo humour vitreo composto in egual mi­sura di lucidità e follia, rude buonsenso e visionarietà, e oltraggi a ripetizione, ci por­ge scampoli fulgenti di «atroce presunzio­ne». Insegna la lettura creativa. Libera la mente dalla sudditanza e dall’assuefazio­ne a ogni conformismo. Leggerlo è fare un corso accele­rato di disintossicazione dall’acquiescen­za agli zelanti manipolatori del Potere. Burroughs ha scritto la sceneggiatura del film che chiamiamo realtà. Peccato sia la nostra.

FELTRINELLI

Il romanzo d’esordio di Jane Crilly, che in Inghilterra ha dato vita a un vivace passaparola tra lettori e librai.

Per cinquant’anni, Henry Evans è stato il giardiniere del prato più famoso del mondo, patrimonio nazionale della Gran Bretagna: Wimbledon. Per cinquant’anni, si è preso personalmente cura del campo giorno e notte, in ogni stagione, bagnandolo e tagliandolo alla perfezione. Quando decide di andare in pensione, la giovane giornalista Cara Gibson viene mandata a intervistarlo. Si incontrano nella villetta di mattoni rossi di Henry, non lontano dal mitico All England Lawn Tennis and Croquet Club, davanti a un tè e a molte fotografie incorniciate. Per quale motivo è rimasto a Wimbledon tanto a lungo? Per la passione per il tennis, gli incontri con la regina, il jet set o c’è dell’altro? E così Cara scopre pian piano la sua storia.

FELTRINELLI

Il primo romanzo di Roberta Casasole. Graffiante, ironico, caustico: un romanzo trascinante e divertentissimo che mette a nudo, spingendoli al paradosso, i mali del nostro tempo, dalla questione di genere al precariato, dai rapporti di coppia alla salute del pianeta.

Giovanna J. Giò è una donna di straordinaria bellezza e micidiale crudeltà. Ritiene di essere affetta da Sindrome Premestruale Perenne di tipo 1, patologia che la porta a disprezzare chiunque. A intervalli regolari, Giovanna scrive lettere infuocate all’Inps perché questa “malattia” venga riconosciuta come invalidante: in tal modo lei potrebbe ricevere un assegno mensile, trascorrere il tempo leggendo i capolavori incompresi della letteratura americana e lasciare il suo posto di dottoranda mal pagata in un’università romana. Giovanna ha infatti due nemici giurati: il mondo intero e il professor Enrico Mazzetti che, a 74 anni suonati, non vuole mollare la cattedra. E mentre il direttore dell’Inps riesce pian piano a scorgere una certa validità nelle folli istanze di invalidità di Giovanna, lei trova un’inquietante alleata di Tipo 1 in grado forse di portare Mazzetti al pensionamento.

NERI POZZA

Il romanzo d’esordio dello scrittore inglese Toby Lloyd, che racconta l’indimenticabile e inquietante storia di una famiglia ebrea londinese molto unita che si trova sull’orlo del baratro quando la figlia scompare nel nulla.

«Destabilizzante e di grande forza propulsiva, Fervore guarda senza paura nel cuore nero di una famiglia e rivela un narratore dal talento naturale» Jonathan Coe.

I Rosenthal non sono una famiglia come le altre. Eric e Hannah sono ebrei osservanti e vivono con i tre figli – Gideon, Elsie e Tovyah – e nonno Yosef, sopravvissuto alla Shoah, in una villa nella zona nord di Londra: una vita densa di fede e di precetti in cui i tre ragazzi, ciascuno per sé, crescono faticosamente in cerca di uno spazio proprio. Poi arriva il giorno in cui Hannah – a dispetto di tutti, incluso il diretto interessato – annuncia di voler scrivere un libro sulla storia del suocero, cui non resta molto da vivere, e la situazione in casa precipita. Dal passato in Polonia, un segreto terribile allunga la sua ombra nera sui Rosenthal, e la quattordicenne Elsie, fino a un istante prima figlia perfetta e nipote prediletta, comincia a sgretolarsi sotto lo sguardo attonito della famiglia.

SELLERIO

Il romanzo del 1942 della scrittrice statunitense Dolores Hitchens (1907–1973). È il secondo della serie mistery con protagonista l’anziana detective dilettante Rachel Murdock.

«Una vera e propria chicca per i fan di Miss Marple che non hanno ancora scoperto questa acuta indagatrice della natura umana» Publishers Weekly.

In questa loro nuova avventura, Miss Rachel Murdock e la sua vigile gatta – sensibile agli sgarbi e dalla memoria lunga – dovranno affrontare il groviglio di rancori e ostilità che coinvolge due famiglie, gli Hayes e i Byers, e che forse costituisce una minaccia per la piccola Claudia. Con i suoi romanzi, Dolores Hitchens ha creato dei cat mysteries che, ha scritto Joyce Carol Oates, «meritano di essere riscoperti specialmente alla luce della letteratura poliziesca femminile»: perché c’è in essi grazia unita a mistero, una inesauribile inventiva che moltiplica sorprese e colpi di scena, piccoli brividi e molta ironia, e c’è l’originalità di una coppia inedita di investigatori credibili nella loro eccentricità.

3 luglio

MARCOS Y MARCOS

Il thriller del 2023 della scrittrice australiana Candice Fox. Una bimba scomparsa sulla spiaggia di Santa Monica, i genitori che si improvvisano terroristi, la polizia in un vicolo cieco.

Tilly Delaney aveva cinque anni quando è scomparsa sulla spiaggia; due anni dopo la polizia di Los Angeles brancola ancora nel buio. Ryan ed Elsie, i genitori, irrompono nel Centro di medicina legale e prendono tre persone in ostaggio. Finché la bimba non verrà ritrovata, distruggeranno ogni due ore uno degli insostituibili kit di DNA custoditi nel centro. Eliminando prove decisive. Charlie Hoskins, detective che ha agito per anni sotto copertura in una banda di biker criminali, ha più di un motivo per evitare che quelle prove vengano distrutte. E si tuffa a capofitto nel caso assieme a Lynette Lamb, radiata dalla polizia al primo giorno di lavoro, ma piena di coraggio e capace di intuizioni da veterana.

IPERBOREA

Il saggio dello scrittore e giornalista canadese John Vaillant. Un reportage giornalistico con la serrata costruzione narrativa di un thriller, selezionato dalNew York Timesfra i 10 libri più importanti dell’anno, vincitore del Baillie Gifford Prize, finalista al National Book Award e al premio Pulitzer.

È il 3 maggio 2016 e a Fort McMurray, Alberta, Canada, fa molto, troppo caldo: non piove da settimane, la foresta sterminata che circonda la città è secchissima, il suolo inaridito, i venti sempre più forti. E basta una scintilla perché scoppi un incendio incontrollabile: il Bestione, come viene chiamato, divora migliaia di chilometri quadrati di terreno e genera una nube di fumo che crea un sistema meteorologico a sé, fatto di fulmini e grandine nera. Sembra avere vita propria e una volontà distruttiva: lo raccontano gli abitanti in fuga, tutti miracolosamente illesi, le autorità che monitorano impotenti la situazione, i pompieri. John Vaillant raccoglie le loro testimonianze in una storia tesissima e mozzafiato, con il passo dei più incalzanti film d’azione e il rigore del grande giornalismo d’inchiesta.

IPERBOREA

Il romanzo dello scrittore norvegese Dag Solstad. Considerato un classico moderno della letteratura nordica contemporanea, Armand V.è una riflessione politica, esistenziale e metaletteraria sui limiti e le possibilità della scrittura e della condizione umana.

Brillante studente di storia arrivato dalla provincia nella Oslo degli anni Sessanta, tra i movimenti universitari antimilitaristi e la scoperta dei giacimenti di petrolio che faranno ricca la Norvegia, Armand V. intraprende, un po’ per vanità, un po’ per sfida, inseguendo una «vita nobile» e di prestigio sociale, una folgorante carriera diplomatica, coronata nei primi anni Duemila dalla nomina di ambasciatore a Londra. È allora che suo figlio, all’improvviso, lascia gli studi e si arruola nei corpi speciali, partendo per la guerra in Medio Oriente. Opera politica, esistenziale e metaletteraria sui limiti e le possibilità della scrittura e della condizione umana, Armand V. è una tappa dal fascino vertiginoso nella ricerca radicale di Dag Solstad sull’individuo, la società e la letteratura.

EDIZIONI SUR

Il romanzo di fantascienza del 1993 della scrittrice afroamericana Octavia E. Butler (1947–2006).

In un’America del futuro devastata dal cambiamento climatico, in cui le risorse si stanno esaurendo e il caos ha preso il sopravvento sulla legge, solo alcune piccole comunità isolate conservano una parvenza di ordine sociale, difese da muri contro le bande di disperati che saccheggiano, violentano, incendiano. È in una di queste enclave che vive Lauren, un’adolescente dalle straordinarie doti percettive, empatica e determinata, sempre più preoccupata per la violenza che preme da fuori e a cui il mondo degli adulti – primo fra tutti suo padre, il pastore battista della comunità – sembra impreparato. Nei quaderni dove annota le sue osservazioni, Lauren dà progressivamente forma a una nuova religione, «il Seme della Terra», fondata sull’idea del cambiamento, dell’adattabilità e dell’iniziativa individuale. Quando gli ultimi argini al dilagare della violenza verranno meno, sarà il Seme della Terra a sostenere Lauren e i suoi compagni in un rocambolesco esodo verso la salvezza.

BOMPIANI

Il nuovo romanzo di Claire Lombardo, autrice di Mai stati così felici (2019).

 «Acuto e profondo. Una potente esplorazione della maternità, del matrimonio e dell’animo umano» Bonnie Garmus, autrice di Lezioni di Chimica.

Julia Ames, dopo una giovinezza segnata da sconvolgimenti e turbolenze emotive, si è ritrovata sul placido altopiano della mezza età. Ma Julia non ha mai navigato nel mondo con la serenità che le garantisce la sua attuale classe privilegiata: dopo aver quasi deragliato più volte, finalmente sente, all’età di cinquantasette anni, di avere un controllo saldo sulla situazione. È impreparata, però, per ciò che verrà dopo: un annuncio a sorpresa da parte di suo figlio Ben, un’imminente separazione dalla sua vivace figlia adolescente e un seducente ritorno del passato, che minacciano di riportarla negli schemi che in precedenza l’aveva tenuta sul filo del rasoio.

5 luglio

66THAND2ND

Il nuovo libro di Paola Moretti, autrice di Bravissima (2021). Tra memoir e racconto critico, un dialogo impossibile e reale con quattro straordinarie scrittrici del passato.

Subito dopo la maturità Paola Moretti raduna i suoi averi in un furgoncino Volkswagen e approda a Berlino. Vi resterà, con qualche intermezzo, per un decennio. In quegli anni inizia la sua formazione di scrittrice: la letteratura diventa un mezzo per dar voce ai suoi silenzi impacciati, al rimuginare, e anche al dolore del lutto che in questo periodo di crescita viene a bussare alla sua porta. La lettura si rivela un esercizio di osservazione e introspezione. È così che conosce Jane Bowles, Fleur Jaeggy, Elfriede Jelinek e Clarice Lispector. Quattro scrittrici profondamente diverse, ognuna nel suo modo – e nel suo mondo – coraggiosa, radicale. Incorreggibile. Con queste autrici guida Moretti s’impegna in un confronto continuo, sulla pagina e nella vita, le fa parlare in un dialogo impossibile ma reale grazie al potere della letteratura.

IL SAGGIATORE

Il romanzo d’esordio dello scrittore newyorchese William Gaddis (1922–1998), pubblicato per la prima volta nel 1955. Un’opera monumentale sulla menzogna e la mistificazione che ha anticipato e ispirato i capolavori di Thomas Pynchon, Don DeLillo e David Foster Wallace

Negli anni cinquanta il Greenwich Village di New York è un formicaio brulicante di ambizioni, speranze, doppiezze e ipocrisie. Tra queste strade si muove una comunità di scrittorucoli e bohémien, tutti a loro modo falsari: tra questi, c’è il pittore Wyatt Gwyon, che stringe un patto faustiano con il mercante d’arte Recktall Brown e per lui inizia a creare false tele di artisti fiamminghi. In un crescendo di bugie e malintesi, in cui dialoghi filosofici si alternano a scene da commedia degli equivoci, Wyatt comincia ad avvertire l’ansia dell’autenticità e ad arrovellarsi sulle questioni morali legate allo statuto di verità dell’arte. Sceglierà allora di recarsi in Spagna, nel luogo in cui sua madre è sepolta, sperando di chiudere così il cerchio della sua parabola di uomo e artista, e sfuggire al garbuglio di inganni in cui è rimasto avviluppato.

NERI POZZA

Il nuovo romanzo di Sujata Massey, quarto capitolo della serie iniziata con Le vedove di Malabar Hill (2018), che vede protagonista l’avvocatessa Perveen Mistry.

Bombay, giugno 1922. Un tea party di beneficenza a Bhatia House è un’occasione mondana a cui Perveen Mistry non può mancare. Soprattutto perché si tratta di una raccolta fondi per la costruzione di un nuovo ospedale specializzato in salute femminile. Lei, l’unica avvocata in una città in cui la mortalità infantile è alta, il controllo delle nascite impossibile e poche donne hanno mai visto un medico, ha molto a cuore la causa. Ben presto, tuttavia, la festa si tramuta in tragedia: Perveen Mistry si troverà invischiata in un mistero in cui la sua libertà personale e professionale sarà l’arma per difendere chi quella libertà non ha mai conosciuto.

GIULIO PERRONE EDITORE

Il romanzo d’esordio di Michela La Grotteria.

«E se ci si sposta di continuo, e ci si frammenta in tanti pezzi, e i pezzi rimangono sparsi, inaccessibili, alla fine cosa resta? Una corazza vuota, elementi sconnessi all’interno?».

Nadia ha ventitré anni, l’università sta per finire e tutte le cose da cui è scappata negli ultimi cinque anni, di città in città, tornano a galla tutte insieme, a chiederle un confronto. Il lutto per un’amica mai elaborato, una relazione a distanza che si trascina da anni, sullo sfondo la sensazione di essersi abituata a lasciarsi guidare dagli altri, rifiutando di scegliere per sé stessa fino a sentirsi opaca, annullata, assente. Durante un soggiorno di tre mesi a Parigi Nadia comincia a ripercorrere le tappe del suo scivolamento verso il disequilibrio: lo fa cercando in un diario la linearità che non trova altrove, ma soprattutto grazie all’incontro con la coinquilina Annette, da cui impara la bellezza del disordine, del vivere in bilico, in punta di piedi senza mai cadere.

EDT

Il libro di Luca Bergamin, che ci racconta le passioni botaniche delle grandi scrittrici e dei grandi scrittori della letteratura mondiale. I giardini che li hanno ispirati, i fiori che hanno coltivato, i parchi, gli orti, i frutteti che hanno frequentato. E come questa passione è filtrata nella loro scrittura, nutrendola di nuovi colori, profumi e paesaggi.

Quaranta capitoli di digressioni letterarie e descrizioni floreali, dedicate ai luoghi amati, frequentati o descritti dai grandi autori e dalle grandi autrici della letteratura mondiale. Dalle ville siciliane che hanno ispirato Il gattopardo alla Monk’s House di Virginia Woolf, dal Pré Catelan di Marcel Proust ai giardini marocchini di Paul Bowles, dall’agrumeto di Elsa Morante a Procida all’Orto Botanico del Bronx di Philip Roth. E poi ancora Robert Frost, Jane Austen, Fëdor Dostoevskij, Grazia Deledda, Josè Saramago, Emily Dickinson e molti altri. Un libro da leggere tra gli alberi e i fiori.