NOVITÀ IN LIBRERIA | 3 – 9 giugno 2024

Buon lunedì!

Ben ritrovati con il consueto appuntamento delle Novità in libreria.

Ho deciso di inaugurare il mese di giugno mettendo in copertina il romanzo di Mathieu Belezi (Feltrinelli), uscito in Francia nel 2022 e molto apprezzato dalla critica. A seguire, troverete i nuovi romanzi di Jon Fosse e Salvatore Niffoi (La nave di Teseo), Maria Grazia Calandrone e Rose Tremain (Einaudi), Massimo Bubola (Neri Pozza) e Domenico Varipapa (NN Editore).

E poi ancora tanti libri che ritornano dal passato, in particolare della casa editrice Adelphi, che ha deciso di ripubblicare tre opere di grandi maestri del Novecento: Borges, Canetti e Simenon.

A voi scoprire gli altri, buona lettura!

LS

*L’opera raffigurata sulla copertina del romanzo di Mathieu Belezi è dell’artista di origini algerine Dalila Dalléas Bouzar e fa parte della serie Ma demeure del 2019. Trovate più info sul sito della Galerie Cécile Fakhoury.

4 giugno

FELTRINELLI

Il romanzo dello scrittore francese Mathieu Belezi. Uscito in Francia nel 2022, narra della guerra coloniale che, intorno alla metà dell’Ottocento, rese stabile la presenza di militari e coloni francesi in Algeria.

«Un libro magnifico, scritto con una lingua superba» Tahar Ben Jelloun.

Al suo apparire in Francia, Attaccare la terra e il sole ha subito suscitato stupore e ammirazione nella società letteraria francese. Dopo Céline e Faulkner, uno scrittore dalla vita appartata, lontana dagli splendori della capitale, nominava la guerra e la violenza nella loro nuda verità, restituendone non soltanto l’insensatezza e la follia, ma la loro spietata capacità di penetrare nei corpi e nella mente, di diventare carne e sostanza psichica degli esseri umani.

EINAUDI

Il nuovo romanzo di Maria Grazia Calandrone, autrice di Dove non mi hai portata (2022). Con sguardo da investigatrice e sensibilità da poetessa, indaga le vite dei protagonisti di un fatto realmente accaduto.

Tutti gli amanti giurano che il loro amore è diverso da quello degli altri. Specie all’inizio, quando la risacca della vita non ha ancora intaccato il sentimento. Poi le cose cambiano, e le storie tendono a somigliarsi. Ma non questa. L’amore raccontato in queste pagine – tratto da una vicenda di cronaca nera – ha avuto un finale sorprendente, che solo la realtà e una sua misteriosa giustizia potevano immaginare. Del resto «il destino, quando si accanisce, mostra pure una certa fantasia».

EINAUDI

Il romanzo della scrittrice britannica Rose Tremain, autrice de Il favorito (1989), L’angelo della musica (1999) e Isole di grazia (2020).

«Nessuno scrittore riesce a immergersi in un periodo storico e renderlo così pulsante e vivo come fa Rose Tremain. Nessuno ha la capacità di farvi emozionare in questo modo» Neel Mukherjee.

Appena partorita, in una notte d’inverno del 1850, la piccola Lily è stata abbandonata ai cancelli di un parco londinese, in balia dei lupi e del gelo notturno. Salvata per caso da un agente di polizia, ha conosciuto per breve tempo il conforto di una casa, prima di essere rigettata nel crudele mondo delle istituzioni vittoriane. Ad attenderla, ora che è cresciuta, c’è la salvezza o la rovina? Cosa accadrà quando l’uomo che le fa battere il cuore scoprirà che Lily è un’assassina?

EINAUDI

Il romanzo di Gabriele Tergit (1894–1982) – pseudonimo di Elise Reifenberg, giornalista e scrittrice britannica di origine tedesca, autrice de Gli Effinger (1951). Un’opera magistrale e ambiziosa scritta tra il 1961 e il 1963, che narra le vicende di cinque famiglie berlinesi sradicate dalla ferocia della storia del Novecento.

La magnifica festa del 30 gennaio 1933 sarebbe stata ricordata negli anni a venire come l’ultima occasione in cui si erano ritrovati tutti insieme. Fu un momento scintillante e al tempo stesso un commiato: la Berlino della comunità ebraica, con la sua vivacissima, brulicante polifonia, era perduta per sempre.

ADELPHI

Il libro di Jorge Luis Borges (1899–1986) che racchiude le lezioni, i pensieri, i temi trattati nel corso di sette conferenze tenute al Teatro Coliseo di Buenos Aires nel 1977.

Basta scorrere l’indice degli argomenti di questo ciclo di conferenze – la Divina Commedia, l’incubo, Le mille e una notte, il buddhismo, la poesia, la Cabbala, la cecità – per rendersi conto che in quelle sette sere del 1977 Borges volle offrire al pubblico un compendio dell’intera sua esperienza di lettore e di scrittore. Un lettore «edonista», che esorta ad affrontare la Commedia «con la fede di un bambino» e in generale a ignorare la storia della letteratura, perché solo i testi contano, e l’emozione estetica che sanno procurarci.

ADELPHI

Il romanzo di Georges Simenon (1903–1989), pubblicato per la prima volta nel 1962. Una discesa implacabile nella mente di un uomo dominato dalle sue ossessioni.

«Era possibile che per tutti quegli anni lei fosse stata felice con lui, e che lo fosse ancora?». Stenta a crederlo, Bernard Foy, e non solo perché ha perso entrambe le mani saltando su una mina e non si sente più un vero uomo, ma perché di uomini sua moglie Nelly, che del proprio passato non gli ha nascosto nulla, ha sempre avuto bisogno. Da vent’anni loro due si amano con lo stesso trasporto e la stessa urgenza di quando si sono conosciuti. Eppure Bernard, che passa le sue giornate a spiare le vite degli altri dalla finestra e ad aspettare che lei torni dal lavoro, è tormentato dalla gelosia per la vita, di sicuro «più animata, più appassionante», che la moglie conduce fuori casa, tanto che la sua assenza gli provoca un acuto malessere fisico.

ADELPHI

Il libro che riunisce tutti gli scritti su Kafka di Elias Canetti (1905–1994): articoli, saggi, conferenze e gli appunti preparatori del libro L’altro processo (1973), molti dei quali inediti.

«Ogni riga di Kafka mi è più cara della mia intera opera».

Le lettere di Kafka a Felice Bauer raccontano qualcosa di più di un’impossibile storia d’amore: Elias Canetti se ne rese conto nel 1967 leggendone una selezione sulla Neue Rundschau, e immediatamente si accordò con l’editore della rivista per pubblicare un saggio sull’argomento. Fu l’inizio di un corpo a corpo, dove l’interpretazione chiamava in causa la vita dell’autore e insieme quella dell’interprete. L’esito di tale scontro fu L’altro processo, che irritò per la spregiudicatezza con la quale Canetti riconduceva l’opera di Kafka (e la più ermeticamente sigillata, Il processo) alla sua biografia (la rottura del fidanzamento con Felice) – proprio lui che aveva sempre lottato perché quell’opera venisse presa alla lettera.

SELLERIO

Il romanzo di Maria Orsini Natale (1928–2010) da cui Lina Wertmüller trasse il film omonimo del 2002. Un vero e proprio cunto di un Mezzogiorno antico, oltre che un tributo alla forza delle donne. 

In un antico mulino a picco sul mare, mosso da un torrente, «di quelle alture della costa amalfitana dove la terra precipita e dirupa in un cielo capovolto», nasce nel 1849 Francesca. Il mondo di Francesca bambina trascorre tra lavoro, allegria e tenero affetto, «come un pollaio col gallo burbanzoso alto e forte»: il nonno pastaio, imponente figura di artigiano, e una casa di sole donne, moglie, figlie e nipoti. Il nonno ha «trasmesso a Francesca il sentimento del loro lavoro», l’arte del fare pasta; e così comincia l’epopea di una famiglia del Sud, da piccoli artigiani a grandi industriali, che va dal 1849 al 1940, tre generazioni che si affermano sullo sfondo di un’Italia in divenire. Con al centro Francesca, donna complessa e imprenditrice poliedrica, che trasmette la propria maestria alla figlia adottiva Nunziata, la più degna della famiglia a ereditarne l’arte.

SELLERIO

Il nuovo libro di Maurizio Carta, urbanista e architetto, professore ordinario all’Università di Palermo. Un saggio acuto sulla rigenerazione urbana, una guida per viaggiatori attenti e curiosi, un romanzo «urbanistico» per capire le città del mondo e immaginare futuri possibili.

«In questo libro racconterò dell’oscillazione tra felicità e infelicità delle città del mondo che ho visitato, narrerò storie di successo, e segnalerò anche le ombre che caratterizzano alcune, nel pieno spirito di un’opera aperta come sono eminentemente le città, le quali “credono d’essere opera del-la mente o del caso, ma né l’una né l’altro bastano a tener su le loro mura” – per dirla con Calvino –perché serve anche l’anima delle persone che le abitano».

LA NAVE DI TESEO

Il nuovo romanzo dello scrittore e drammaturgo norvegese Jon Fosse, premio Nobel per la letteratura 2023. Un uomo sperduto nella natura, un incontro improvviso e misterioso, una storia potente, che indaga in maniera selvaggia e poetica gli enigmi del nostro animo.

Un uomo è al volante. Guida senza sapere davvero dove sta andando. Ha effettuato diverse svolte a sinistra, altrettante ne ha fatte a destra, fino a ritrovarsi di fronte a un bosco, lungo un vecchio sentiero sterrato segnato da profondi solchi. Il sole è già calato, nevica e fa molto freddo: qualsiasi altra persona sarebbe già tornata su strade e pensieri più tranquilli e sicuri. Ma il protagonista di questa storia si è già inoltrato nel fitto della boscaglia, e la macchina rimane bloccata nel fango. Mentre cerca aiuto nel bosco, perdendosi inevitabilmente, nell’oscurità un bagliore lo sorprende…

LA NAVE DI TESEO

Il nuovo romanzo di Salvatore Niffoi, scrittore ed ex insegnante sardo, vincitore del premio Campiello con La vedova scalza (2006).

Sardegna, secondo dopoguerra. Il piccolo Bertinu Muscari ha il terrore degli specchi, ereditato dal nonno che ha sempre evitato di specchiarsi. Soltanto in punto di morte l’uomo chiede al nipote di porgergli uno specchio per la prima e ultima volta, perché “la morte si sconfigge solo guardandola in faccia”. Con una prosa magica, immersa in una Sardegna senza tempo, Il collezionista di specchi è un romanzo toccante, umano come i personaggi che lo animano, tra legami ritrovati, famiglie felici senza saperlo, amori violenti e appassionati, matti, sconfitti, emarginati, assassini, sogni e vendette. Una storia in cui le parole aiutano a ricordare qualcosa che vorrebbe farsi dimenticare.

FAZI EDITORE

Il romanzo del 2022 della scrittrice tedesca Dörte Hansen. Luminoso, intelligente e intriso di umanità, racconta di una famiglia alla deriva, di un’isola intrappolata nella morsa del cambiamento e di antiche leggi che hanno perso il loro significato. 

Un’ora di traghetto – a volte di più, a seconda di quanto è mosso il mare: questa la distanza che separa la piccola isola del Mare del Nord dalla terraferma. Eppure l’isola è un mondo a sé, governato da leggi proprie; su questo pezzetto di terra semisommerso non ci sono segreti, non ci si può nascondere. Lo sanno bene i membri della famiglia Sander, che ci abitano da sempre. Il mare dà e il mare toglie: nel corso di un anno, la vita dei Sander verrà irrevocabilmente stravolta da quella che da brezza quasi impercettibile si trasformerà in una vera e propria burrasca.

MONDADORI

Il volume dei Meridiani che raccoglie i “drammi borghesi” dello scrittore norvegese Henrik Ibsen (1828–1906), composti tra il 1877 e il 1899.

Per la prima volta i dodici testi vengono pubblicati con un’ampia appendice di abbozzi e altri documenti largamente inediti in italiano, tra i quali spicca la prima stesura completa di Una casa di bambola, uno dei drammi ibseniani più iconici e rappresentativi. La traduzione e il commento, a cura di Franco Perrelli, si basano sulla più recente edizione degli Skrifter, mentre l’Introduzione costituisce un affondo nella storia della cultura norvegese, ed europea, in cui si colloca la scrittura dell’autore. 

5 giugno

EDIZIONI CLICHY

Il romanzo del 1963 dello scrittore afroamericano William Gardner Smith (1927–1974). Un «roman à clef» sul razzismo, l’identità, il coraggio, che prende spunto dall’incredibile e lacerante biografia dell’autore per immergerci nel clima di tensione e violenza che si respirava in Francia durante la guerra d’Algeria.

«Il romanzo di Smith ci ricorda l’immenso potere della solidarietà e il nostro dovere di insorgere sempre per la giustizia e la libertà» Ploughshares.

Philadelphia, 1960. È ancora un adolescente, Simeon Brown, quando perde un occhio in un’aggressione di stampo razzista da parte di un capobanda di quartiere, e da quel momento l’angosciante «volto di pietra» del suo aguzzino non cessa di perseguitarlo. Qualche anno dopo, Simeon è un giovane giornalista afroamericano in un paese all’apice della segregazione razziale, e quando un altro volto di pietra – insieme diverso e sempre uguale – lo aggredisce, non può impedirsi di reagire.

EDIZIONI SUR

Il romanzo del 1963 della giornalista e scrittrice messicana Elena Garro (1916–1998). Una grande storia di amore folle e impossibile, un romanzo storico godibilissimo e una maestosa saga familiare.

«Con tutta probabilità il miglior romanzo messicano scritto nel Novecento» Guadalupe Nettel.

Nella Tierra Caliente che è il cuore stesso del Messico giace il paesino di Ixtepec, narratore di questa storia e testimone di vicende che mescolano fede e crudeltà, odio e passione, menzogna e perfidia. Siamo negli anni post rivoluzionari, sull’orlo della guerra civile, e Ixtepec si ritrova in balia degli umori del crudele generale Francisco Rosas, consumato dall’amore per la bellissima Julia. L’arrivo di uno straniero misterioso metterà a soqquadro l’apparente monotonia della cittadina, segnando il destino della famiglia Moncada, della giovane Isabel e di una serie di personaggi memorabili, dal militare sanguinario al matto che si fa chiamare «signor presidente». 

QUODLIBET

Il libro di racconti di Gianfranco Mammi, vincitore del Premio Malerba con il romanzo Ugo il duro (2020).

Trentuno racconti brevi che danno vita ad un universo di moderata follia; casi semipatologici di persone che s’impuntano: alcuni lo fanno in piccolo, quasi con un velo di discrezione, così, senza nemmeno accorgersene; altri s’immolano in grande stile alla catastrofe, con improvvise ventate di surrealtà, che è solo un altro aspetto della realtà. Storie sempre storte e a sorpresa, in una lingua campagnola, direbbe Gianni Celati per lodarla, dove i personaggi si presentano in genere con cognomi impoetici e felicemente stonati.

BOMPIANI

Il romanzo di Mark Gatiss, attore, scrittore e sceneggiatore inglese. Il club Vesuvio è il primo di tre romanzi che vedono protagonista l’agente segreto di Sua Maestà Lucifer Box

Ecco a voi Lucifer Box: uomo affascinante, di modi raffinati e lingua tagliente, a suo agio tanto nell’alta società come nei tuguri della Londra di inizio Novecento. Lucifer è un viveur e un artista, ma è anche uno dei più intrepidi agenti di Sua Maestà: così quando gli scienziati più importanti del regno iniziano a morire per cause innaturali è a lui che la corona si affida per sciogliere il bandolo della matassa. Circondato da una galleria di personaggi unici – il capo, l’affascinante e misteriosa Bella Pok e il suo braccio destro Charlie Jackpot – Lucifer deduce e seduce viaggiando dalla sua elegante residenza al numero 9 di Downing Street (qualcuno deve pur viverci) fino alle rovine di Pompei, sulle tracce di una pericolosissima società segreta che all’insaputa di tutti ha tra le mani il destino del mondo.

THE PASSENGER

Il trentesimo volume del magazine The Passenger, che indaga il presente e il futuro della principale catena montuosa d’Europa: una torre d’acqua da cui dipendono le risorse idriche del continente.

Dalla chiusura degli impianti sciistici alla costruzione di centrali idroelettriche, dal ritorno della grande fauna carnivora all’epidemia di bostrico che decima i pecci, le sfide che questa varia e grande regione deve affrontare sono presagi di fenomeni che investiranno tutto il mondo: la fine di modelli economici, i difficili compromessi della transizione energetica, gli eventi climatici sempre più estremi, le nuove opportunità. Visto che la soluzione a problemi globali spesso tocca trovarla localmente, le Alpi, con la loro estrema diversità culturale, economica e sociale, offrono terreno fertile per sperimentazioni e idee innovative, a patto che cambi lo sguardo con cui le osserviamo.

7 giugno

NN EDITORE

Il nuovo romanzo di Domenico Varipapa, autore di Talento (2014), scritto a quattro mani con Marco Riva, e Celle con vista (2022). Un’esuberante storia di crescita, che racconta il senso di inadeguatezza, la paura del fallimento e il desiderio di ribellione dell’adolescenza.

«Per le rivoluzioni bastano un fuoco e qualche ora».

Rino ha quindici anni e non esce più di casa: dopo un umiliante scherzo in piscina, diventa un hikikomori. Di notte si rifugia nei giochi online e nelle video­chat, con il nickname “Caimano” e la maschera di Berlusconi, il grande nemico del nonno. Il vecchio pensa che Rino abbia il malocchio, e in punto di morte si fa promettere che tornerà in Calabria per farselo togliere. Il ragazzo decide di partire per porgere al nonno l’ultimo omaggio: seppellire la sua gamba finta nel mare che tanto amava.

L’ORMA EDITORE

Il romanzo della scrittrice francese Claire Etcherelli (1934–2023), pubblicato per la prima volta in Francia nel 1967 e premiato con il prestigioso Prix Femina.

«Una voce di donna di una precisione indimenticabile» Simone de Beauvoir.

Dove si nasconde la «vera vita»? Élise l’ha inseguita fino a Parigi lasciandosi alle spalle una Bordeaux di case popolari dove vivere era solo un compito già scritto. Al fianco dell’adorato e irrequieto fratello minore Lucien – che va maturando un’impetuosa coscienza di classe –, Élise scopre la metropoli quasi con apprensione. Élise trova lavoro in fabbrica, dove si innamora dell’operaio algerino Arezki: un amore scomodo, costretto a fare scandalo suo malgrado. Nel razzismo imperante, la coppia consuma le notti al riparo dal disprezzo della società, passeggiando per i boulevard di Parigi in cui risuona sommessa la parola «liberazione».

NERI POZZA

Il nuovo romanzo del cantautore, scrittore e produttore discografico Massimo Bubola. Una lunga ballata, un romanzo folk-rock ambientato nella pianura veneta degli anni Cinquanta, dove musicalità e poesia, immaginazione e trama si fondono.

«Per me, quando uno ha messo mano a Fiume Sand Creek e Don Raffae’ (in panchina Il cielo d’Irlanda) è in regola con il mondo» Gianni Mura, la Repubblica.

Massimo Bubola, come un pifferaio magico, aduna una carovana di anime balzane, frutti di un albero che affonda le radici e le sue ruote nei secoli. È «una cultura delle cose riposte» a pulsare. Un alfabeto custodito sotto la cenere, che tuttavia si declina all’interno di una trama sapientemente costruita in forma epica, cioè di racconto collettivo, che tiene perennemente in bilico il lettore tra la visione poetica e la vicenda che si dipana, tra la storia degli uomini e l’incanto.