NOVITÀ IN LIBRERIA | 17 – 23 giugno 2024

Buon lunedì!

Settimana ricchissima di novità editoriali, è stato difficile sceglierne “solo” venti. Ho fatto lo slalom tra decine di gialli e thriller (che non ho inserito), qualche romanzo leggero da spiaggia e, per i lettori più esigenti, delle vere chicche, che trovate qui sotto. A cominciare dal nuovo romanzo di Michele Masneri (Adelphi), che reca in copertina il dettaglio di un’opera del fotografo americano Dean West. Per gli amanti dell’arte e degli alligatori, trovate più a questo LINK.

Gli altri scopriteli da voi, buona lettura!

LS

18 giugno

ADELPHI

Il nuovo romanzo di Michele Masneri, scrittore e giornalista per Il Foglio, autore di Steve Jobs non abita più qui (2020), Stile Alberto (2021) e Dinastie (2022).

Nel «giorno più caldo di una delle estati più calde che si ricordino», Federico Desi­deri, giovane giornalista di belle speranze ma di scarse soddisfazioni, riceve dal diret­tore della rivista «di nicchia» con cui colla­bora l’incarico di andare a Roma a intervi­stare un famoso regista, autore di un film di strepitoso successo al centro del quale giganteggia un memorabile, fascinoso cial­trone. Federico scoprirà ben presto che il regista è latitante, ma in compenso, nel corso di una serata mondana, gli verrà in­dicato colui che di quel personaggio si di­ce sia stato il modello: Barry Volpicelli. Sorta di psicopompo a metà strada tra un pifferaio magico e il Bruno Cortona del Sorpasso, Barry condurrà Federico in un luogo incantato: il Paradiso, immenso com­pound di ville e bungalow sgarrupati sul litorale laziale, dove vive in compagnia di un ristretto gruppo di vecchi freak amabili e strampalati.

ADELPHI

Il libro del 1956 dello scrittore giapponese Shichirō Fukazawa (1914–1987). Un racconto aspro e lacerante, che sembra attingere al mondo remoto delle favole e delle leggende. Un capolavoro dimenticato della letteratura giapponese del Novecento.

Non ci sono che montagne a perdita d’occhio intorno al remoto villaggio dove la vecchia Orin vive con il figlio Tatsuhei e i quattro nipoti. Un villaggio primordiale, soggetto alla legge implacabile della sopravvivenza e immobilizzato nel tempo. Quando in famiglia si aggiungono due bocche da sfamare – la nuova moglie di Tatsuhei e quella di Kesakichi, il più grande dei nipoti –, e si approssima il traguardo dei settant’anni, un solo, gioioso pensiero occupa la mente di Orin, da sempre abituata a pensare agli altri prima che a se stessa: prepararsi degnamente per il pellegrinaggio al Narayama, la lontana montagna dove abita un dio. Lì il figlio, dopo averla portata sulle spalle sino in cima, la abbandonerà al suo destino, come vogliono norme ancestrali, atroci ai nostri occhi eppure serenamente accettate.

EINAUDI

Il libro della giornalista e scrittrice giapponese Morishita Noriko, di cui Einaudi ha già pubblicato Ogni giorno è un buon giorno (2020) e La mia vita con i gatti (2021).

Il vapore avvolgente del ramen, la perfezione di certi bento, la dolcezza particolare dei mochi. Morishita Noriko torna a raccontare le tradizioni e la quotidianità del Giappone esplorando le sue prelibatezze, conosciute e amate in tutto il mondo. Delicato intreccio di memorie personali e storie collettive, splendidamente illustrato dall’autrice stessa, I miei piatti preferiti è un viaggio sentimentale attraverso ingredienti e sapori unici, ancor più speciali perché arricchiti dalla spezia dei ricordi.

EDITRICE NORD

Il nuovo romanzo di Francesca Giannone, autrice di La portalettere (2023), il romanzo italiano più venduto del 2023 (quattrocentomila copie in un anno) che, nello stesso anno, le ha fatto vincere il Premio Bancarella.

Salento, 1959. Lorenzo e Agnese hanno perso tutto. E lo capiscono quando, con gli occhi tristi che si porta dietro da una vita, il padre annuncia di aver venduto il saponificio di famiglia, un’eredità che lui ha vissuto come una condanna. Per Lorenzo e Agnese, invece, quella fabbrica che il nonno ha creato dal nulla, che profuma di talco, di essenze floreali e di oli vegetali era la certezza di un presente sereno e la promessa di un futuro da tracciare insieme, uniti. Quindi l’idea di rimanere lì come semplici operai sotto un nuovo, arrogante padrone è devastante per entrambi. Lorenzo, orgoglioso e impulsivo, se ne va sbattendo la porta; ma Agnese non lo segue. È una crepa profonda, apparentemente insanabile, quella che si apre tra fratello e sorella e li spingerà su strade opposte e imprevedibili. Ognuno dei due farà una scelta, tracciando un altro domani… Sarà per entrambi un domani senza rimpianti?

GARZANTI

Il romanzo del 1960 dello scrittore francese Charles Exbrayat (1906–1989), secondo capitolo della serie con protagonista Imogène McCarthery, iniziata con La signora in tweed (1959).

«Mi sono scoperta piena di gratitudine e ammirazione, insomma pazzamente innamorata della protagonista» Alice Basso.

La brughiera intorno alla cittadina di Callander si è tinta di bronzo. È arrivato l’autunno e, con lui, Imogene McCarthery, che scende dal treno con una sciarpa rossa di tartan annodata intorno al collo e un lungo cappotto di lana cotta. Appena entra in stazione, accolta dal brusio e dal forte accento scozzese degli altri viaggiatori, le scappa un sospiro di sollievo: finalmente è a casa, lontano dall’infernale chiasso di Londra. Sono passati tre lunghi anni da quando ha messo piede per l’ultima volta a Callander e si è guadagnata la fama di eroina per aver fermato una pericolosa spia. Tre anni da quando, suo malgrado, ha rischiato la pelle e pure la reputazione. Ma ora è tutta acqua passata, o almeno così lei crede. Finché, sporgendosi dal balcone della sua stanza, non vede per caso la sagoma di un uomo senza vita…

MONDADORI

Il nuovo romanzo di Valeria Galante, autrice di La casa delle sirene (2023), in lizza per il Premio Bancarella 2024 (il cui vincitore verrà proclamato il prossimo 21 luglio a Pontremoli). La casa della colpa è il secondo volume della saga della famiglia Morelli, ispirata alla vera storia della famiglia dell’autrice.

Napoli, inizio del Secolo breve. È ormai un anno che Giuseppina, ultima mater familias dei Morelli, è chiusa in carcere con l’accusa di aver scaraventato dalle scale il vecchio marito Alfonzo. Giuseppina si dichiara innocente, ma non ha prove per dimostrarlo. Quando grazie a un insperato aiuto riesce a uscire, tra le pareti della casa di famiglia trova affetti e altrettante tensioni, a cominciare dalle quattro figlie, diversissime l’una dall’altra. E poi c’è Eduardo, l’ultimogenito, a cui Giuseppina si lega in modo viscerale, forse eccessivo. Sulla casa sembra però pesare una tenace, ereditaria colpa indefinita, e le donne della famiglia Morelli pian piano scivoleranno lontano, molto lontano, nel corpo come nell’anima, rinnegando affetti, amori e spesso – troppo spesso, purtroppo – i loro stessi desideri.

BOLLATI BORINGHIERI

Il nuovo romanzo della scrittrice statunitense Rufi Thorpe, autrice di Piccola dea (2015), Dear Fang, With Love (2016) e La nostra furiosa amicizia (2021).

«Il racconto insieme divertente e pieno di suspense sulla lotta di una giovane madre per affermarsi in un mondo che è contro di lei… Margo è un’eroina indimenticabile, così vera che è uscita dalla pagina e mi è entrata nel cuore» Kirstin Chen.

Margo è una ventenne studentessa californiana, che un giorno scopre di aspettare un bambino da Mark, suo professore all’università, sposato e con due figli. Margo decide di tenere il bimbo, nonostante tutti le ricordino che l’aspetta una vita difficile, soprattutto perché non ha un soldo. E infatti, com’è prevedibile, quando Bodhi nasce la situazione si complica: le coinquiline con cui divide l’appartamento si lamentano per le urla del piccolo, Margo non riesce a trovargli un posto all’asilo nido e il ristorante in cui lavora la licenzia. Del tutto al verde, Margo decide di sbarcare su OnlyFans ma la situazione finisce solo per intricarsi ulteriormente…

NERI POZZA

Il romanzo d’esordio di Elena Bosi. L’affascinante affresco di una famiglia e di un’intera comunità raccontata con un tono allegro e solo in apparenza leggero, che nasconde storie di grande solitudine.

A tre anni, Giulia è una bambina spigliata, autonoma, sempre con la risposta pronta. Abita a Concordia sulla Secchia, un paesino in provincia di Modena, e a tre anni può andarsene in giro da sola sul suo triciclo – l’importante è che non esca mai dai portici – fingendo di fare acquisti nei negozi e cantando Bandiera rossa, come le hanno insegnato gli anziani clienti della pasticceria di famiglia. È con loro che Giulia è cresciuta: nonni, zii, zie, vicini di casa e di bottega, parenti acquisiti, passanti, ragazze, mamme, vecchi e commercianti, tutti personaggi di un microcosmo bizzarro e meraviglioso, memorabile. Un mondo che Giulia descrive con tono allegro e solo in apparenza leggero, perché l’ironia e il brio di chi la circonda sono spesso un modo per esorcizzare la malinconia e la solitudine.

LA NAVE DI TESEO

Il terzo romanzo della scrittrice irlandese Eimear McBride, autrice di Una ragazza lasciata a metà (2013) e Bohémien minori (2016).

Una donna entra in una camera d’albergo ad Avignone, in Francia. Non è la prima volta che alloggia in questo hotel. È stata qui tanti anni fa ma la stanza non sembra essere cambiata, al contrario di lei. Da tempo, infatti, la donna pare essere alla ricerca di se stessa, di un io interiore che vive e si muove tra decine di stanze d’albergo, tra Oslo, Austin, Auckland, tra oggetti e ricordi, rituali, detriti e macerie. Un io che non sembra sapere cosa significhi tornare finalmente a casa, assediato da una memoria che non lascia scampo e fatta di abbandoni, addii e delusioni amorose, intrappolato nell’intervallo di tempo che intercorre tra un check-in e un check-out. 

FELTRINELLI

Il nuovo romanzo dell’artista, scrittrice e regista americana Miranda July, autrice del libro di racconti Tu più di chiunque altro (2007) e del romanzo Il primo uomo cattivo (2015).

«Vertiginoso, audace e strabiliante» George Saunders.

A quattro zampe è la storia di una donna in piena crisi di mezza età che, stanca del rapporto ormai spento con il marito, parte per un coast to coast che diventa un’occasione per guardare in faccia le sue fantasie più nascoste e i desideri soffocati da tempo. In un crescendo di eventi assurdi e dissacranti, la protagonista si tuffa in un vortice di storie di amore/sesso e scopre la libertà. Ed è una libertà portata agli estremi, nutrita da un immaginario sconfinato, tenero ed esilarante, tipico di Miranda July.

FELTRINELLI

Il nuovo romanzo di Massimiliano Virgilio. Tra romanzo popolare e commedia gialla, restituisce ai lettori l’incredibile figura di Matilde Serao (1856–1927), prima donna a fondare e dirigere un quotidiano in Italia, trasformandola in una novella detective alle prese con luci e ombre di una Napoli che sta per vendersi l’anima.

Napoli, fine Ottocento. Quando gli ingranaggi della rotativa sbuffano, vuol dire che si va in stampa. Cuore pulsante del giornale è Matilde Serao, per tutti: ’a signora. Alle sue dipendenze ci sono un tipografo troppo affezionato al gioco d’azzardo e un caporedattore cui spetta l’ingrato compito di mediare tra lei e il marito, il direttore Edoardo Scarfoglio: con Edoardo, infatti, la relazione vacilla tanto sul piano sentimentale quanto su quello editoriale. Adesso però non c’è tempo per beghe d’amore e confidenze: il mestiere chiama. In un vicolo è stato ritrovato il cadavere di un socialista: mentre le autorità sembrano seguire piste false o tendenziose, ’a signora dovrà inoltrarsi nei bassifondi che il governo vorrebbe demolire per svelare il mistero che si cela dietro il delitto.

FELTRINELLI

Il libro che racchiude la testimonianza di Nila, una delle maggiori esponenti dell’eroica resistenza delle donne iraniane a Teheran. Per proteggere la propria identità ed eludere la censura, ha deciso di pubblicarlo sotto pseudonimo e al di fuori dei confini del suo paese.

Dalla morte di Mahsa Amini, la giovane ragazza curda arrestata dalla polizia morale per aver indossato l’hijab in un modo poco appropriato, la ribellione delle donne in Iran ha avuto un’eco enorme in Occidente. Le imponenti manifestazioni al grido di “Donna, vita, libertà” hanno alimentato la speranza di una nuova rivoluzione politica e culturale nella Repubblica islamica di Ali Khamenei. Le voci delle protagoniste della rivolta, tuttavia, sono emerse raramente per restituirci i loro sogni, le loro concrete attese e, soprattutto, le grandi idee e figure del passato che le hanno ispirate. Questo piccolo libro consente di comprendere più di mille saggi perché la loro insurrezione abbia scosso e scuota dalle fondamenta il potere degli ayatollah.

FELTRINELLI

Il memoir di Shoji Morimoto, che vive a Tokyo da quasi quarant’anni ed è riuscito a crearsi un lavoro che gli permette di guadagnare 100.000$ all’anno senza fare (apparentemente) nulla. Un libro che racconta le incongruenze e le banalità della vita contemporanea nella scelta radicale di un moderno Bartleby giapponese, dissidente involontario.

Stanco delle lamentele del suo capo che lo ritiene una sorta di “posto vacante permanente”, Shoij Morimoto, dopo anni spesi tentando di soddisfare le aspettative della società, si chiede se proprio il “fare nulla” possa avere un valore, anche se non misurabile in produttività. Così, con un tweet, nel 2018 avvia il suo servizio di do-nothing rental e lui diventa una persona a noleggio per fare nulla. Nessun tariffario applicato, solo rimborso spese e doni o offerta libera in denaro. Vuoi compagnia a cena, durante una passeggiata o mentre stai lavorando? O qualcuno che ti saluti quando sei in partenza per un viaggio? Shoji è affidabile, non giudica, non dà consigli, non fa consulenze e si impegna a rimanere distaccato. Semplicemente c’è, dove non vorresti altri o dove nessun altro potrebbe esserci.

19 giugno

EDIZIONI CLICHY

Il romanzo d’esordio della scrittrice francese Alice Renard Un successo editoriale, con oltre 50.000 copie vendute in pochi mesi, vincitore del Prix Méduse e del Prix Littéraire de la Vocation.

«La collera e il desiderio è un racconto travolgente sullo schiudersi della personalità e un’appassionante variazione sull’amore familiare. La sua autrice ha soltanto ventun anni, ma il suo stile è stupefacente» La Croix.

Isor ha tredici anni. Non sa parlare. Non sa disegnare. Non sa contare. Non sa leggere, nemmeno l’orologio. Non sa tenere la forchetta, né mettersi uno zaino sulle spalle. Eppure quando balla, ascoltando una musica che ha nella testa soltanto lei, sembra mettere in perfetta armonia il mondo e le cose. Sua madre la guarda, la ama, cerca in lei tutto ciò che di bello può dare, che è tanto. Suo padre non si rassegna a questa figlia così diversa, così «sbagliata», e ogni mattina si chiede: «Come può essere mia?». Un giorno, per un’emergenza, i genitori la affidano per qualche ora a un vicino, Vincent, un anziano vedovo, solo e scorbutico. E accade il miracolo. Isor e Vincent si capiscono immediatamente, e tra loro nasce un legame unico, magico, incantato.

IPERBOREA

Il romanzo dello scrittore svedese Hjalmar Söderberg (1869–1941), pubblicato per la prima volta nel 1901. Rivoluzionario e audace, è considerato un classico del Novecento scandinavo.

Stoccolma, fine Ottocento: Martin Birck è un bambino che ama la sua famiglia, beneducato e gentile. Ma è già diverso dagli altri: sta spesso in disparte, vive nei sogni e nell’immaginazione, ha sempre nostalgia dell’altrove, a Natale dell’estate, in estate della neve e della magia del Natale. Passano gli anni e Martin è un ragazzo diplomato che spera di diventare un poeta e si augura un amore infelice e un posto all’Accademia Svedese, o di vivere da eremita e scrivere per aprire gli occhi all’umanità sul senso della vita e la verità. Ma qual è la verità? Martin è un rispettabile cittadino, ma anche un femminista ante litteram, un ateo sofferto, un poeta talentuoso eppure mai pubblicato. Finché non scoprirà una possibile felicità minore, da vivere in clandestinità nelle notti di Stoccolma, perché forse solo fuori dalle gabbie delle convenzioni e del perbenismo si trova la vita vera.

21 giugno

NN EDITORE

Il romanzo della giornalista e scrittrice statunitense Joyce Maynard, autrice di Un giorno come tanti (2009) da cui è stato tratto il film Labor Day diretto da Jason Reitman, e del memoir At Home in the World (1998), in cui racconta la sua relazione con J. D. Salinger.

Irene è sola al mondo: da piccola ha cambiato nome, dopo che la madre è rimasta vittima di una bomba innescata dal gruppo di attivisti che frequentava; poi, artista emergente a San Francisco, ha perso marito e figlio in un incidente fatale. Senza più stimoli né prospettive, arriva quasi per caso in Centroamerica, in un villaggio affacciato su un lago ai piedi di un vulcano. Qui trova alloggio a La Llorona, l’albergo meraviglioso e decadente di Leila, una donna che come lei ha alle spalle un passato complicato. Ogni sera Leila la distrae con le storie degli ospiti che negli anni sono passati di lì: grazie a lei, Irene riscopre interesse per la vita e ricomincia persino a disegnare. Finché Leila all’improvviso le lascia in eredità l’albergo, a patto di restaurarlo completamente: anno dopo anno, Irene ricostruisce anche se stessa, trovando in Tom l’amore inaspettato che sembra scritto nel suo destino.

LA NUOVA FRONTIERA

Il romanzo dello scrittore colombiano Tomás González. Un libro sul dolore e sulla consapevolezza della morte che celebra la vita in tutta la sua luminosità

Sono le sette del mattino quando David viene svegliato da una fitta di angoscia: è arrivato il giorno in cui suo figlio Jacobo sarà sottoposto a eutanasia. Paralizzato in seguito a un incidente stradale, il ragazzo soffre così tanto che la vita gli è diventata insopportabile. Lui e il fratello Pablo sono partiti per Portland, lontano dall’appartamento newyorkese della famiglia in cui David attende notizie, mentre si domanda se Jacobo, all’ultimo momento, ci ripenserà. Quasi vent’anni dopo, con la vista ormai offuscata ma la memoria intatta, David, pittore stimato, ricorda la sua vita a New York, l’incidente del figlio e, soprattutto, quella lunga notte in cui avrebbe voluto fermare il tempo e nell’angoscia dell’attesa si dedica al suo ultimo quadro, per cercare di catturare l’inafferrabile riflesso della luce sull’acqua.

66THAND2ND

Il romanzo d’esordio della scrittrice giamaicana Nicole Dennis-Benn, vincitore del Lambda Literary Award nel 2017.

«Un libro che cattura in modo vivido le difficili dinamiche delle relazioni familiari e amorose. Struggente» New Yorker.

Margot lavora in un lussuoso resort di Montego Bay, in Giamaica, e pur di mandare a scuola la sorella minore Thandi, e assicurarle così un futuro, è disposta a qualsiasi sacrificio. Abituata da sempre a barattare la sua sessualità col denaro, Margot è determinata a impedire che Thandi segua lo stesso destino – e a proteggerla dalla madre Delores, che vede nella seconda figlia una speranza di riscatto. In questa lotta per stare a galla, a perdersi sono i sogni: quelli di Delores, ormai disillusa; quelli di Margot, incapace di inseguire la propria felicità; e quelli della stessa Thandi, che di un avvenire da medico non sa cosa farsene.

BALDINI+CASTOLDI

Il nuovo romanzo di Enrico Franceschini, giornalista e scrittore, ispirato alla storia vera di Ossip Bernstein (1882–1962), scacchista ebreo ucraino naturalizzato francese.

Odessa, Ucraina, 1918. Mentre infuria la guerra civile fra rossi e bianchi, sette uomini sono in piedi contro un muro, davanti al plotone di esecuzione. Un attimo prima che i soldati bolscevichi aprano il fuoco, un ufficiale nota un nome nell’elenco dei condannati a morte e chiede se per caso è il famoso giocatore di scacchi. L’uomo risponde di sì. L’ufficiale non è convinto. «Facciamo una partita», gli propone. «Se perdi significa che menti e verrai fucilato. Se vinci sei davvero il campione di scacchi e ti lasceremo andare.» Il condannato è Ossip Bernstein, ebreo ucraino, brillante avvocato d’affari a Mosca e uno dei più forti scacchisti del mondo. La rivoluzione di Lenin lo ha espropriato di tutti i suoi averi. Quando è stato arrestato stava cercando di imbarcarsi dalla città sul Mar Nero per fuggire in Europa insieme a moglie e figli. Ma la partita a scacchi da cui ora dipende la sua vita segna l’inizio di una straordinaria avventura.

MARIETTI 1820

La testimonianza dello scrittore francese Jean Genet (1910–1986) del massacro di Sabra e Chatila avvenuto in Libano nei primi anni Ottanta. Un testo importante, che è insieme reportage, poesia in prosa, canto funebre.

Fra il 16 e il 18 settembre 1982, alla periferia di Beirut, duemila palestinesi e libanesi abitanti dei campi di Sabra e Chatila vengono massacrati da miliziani falangisti con la connivenza dell’esercito di Tel Aviv. Invitato dall’amica Leila Shahid, Jean Genet arriva a Beirut il 12 settembre e il 19, all’indomani della strage, riesce a entrare nel campo di Chatila. Quello che vede è contenuto nelle poche pagine di una testimonianza che è difficile classificare: «è un reportage? Una poesia in prosa? Un testo militante? Un’oscena visione morbosa? È la denuncia di una strage invisibile? È un canto funebre?». Tra i cadaveri neri divorati dal sole e dalle mosche, abbandonati all’ebbrezza empia di un furore omicida, Genet ritrova la scrittura, che da anni disertava. A Chatila, dove vede il dolore, la tortura, il sangue e la morte, torna scrittore, ma la lingua che emerge per raccontare la Palestina e i palestinesi, la loro rivoluzione e la loro tragedia non è più quella di una volta: è scarna, povera e scombinata.