NOVITÀ IN LIBRERIA | 10 – 16 giugno 2024

Buon lunedì!

Siamo quasi a metà giugno e, tra un temporale e l’altro, le belle giornate estive sembrano sempre più vicine. È già tempo di pensare a quali libri infilare nella borsa da spiaggia? Se siete in cerca di ispirazione, date un’occhiata alle nuove uscite di questa settimana.

Ve ne segnalo tre: il nuovo romanzo di Giacomo Papi (Feltrinelli), a metà tra romanzo satirico e giallo alla Agatha Christie; il libro di racconti di Andrew Sean Greer (La nave di Teseo), premio Pulitzer 2018 con il romanzo Less; infine, l’esordio di Rosie Andrews (Neri Pozza), un mistery storico ambientato nel turbolento Norfolk del XVII secolo. Menzione speciale per il romanzo di Rose Allatini, uscito – e subito censurato – in Inghilterra nel 1918, ora pubblicato per la prima volta in Italia da Garzanti.

Buona lettura!

LS

11 giugno

NERI POZZA

Il romanzo d’esordio di Rosie Andrews, scrittrice nata e cresciuta a Liverpool. In parte storia dell’orrore, in parte mistero storico, è un romanzo ricco di atmosfera ambientato nel turbolento Norfolk del XVII secolo.

«L’inquietante racconto di un male antico» Daily Mail.

Norfolk, 1643. È il secondo anno di una guerra civile che farà a brandelli l’Inghilterra. Thomas Treadwater, soldato semplice, torna a casa spinto dal dolore pulsante di una ferita, oltre che da una – più urgente – lettera di sua sorella Esther, che svela la relazione del padre con la serva Chrissa Moore. Fra visioni e naufragi, torture e tradimenti, sfiorando le vette della fede e gli abissi della ragione, Thomas porterà alla luce un segreto. Un segreto impossibile, sovrumano, terrificante.

EINAUDI

Il romanzo della scrittrice islandese Auður Ava Ólafsdóttir, autrice di Hotel Silence (2016), Miss Islanda (2018) e Vita degli animali (2020).

«Auður Ava Ólafsdóttir fa parte di quegli autori che ritroviamo ogni volta con piacere, come un’amica che vive lontano ma con cui continuiamo ad avere un forte legame» Les Échos.

Alba, che si occupa di lingue in pericolo di estinzione, vive a Reykjavík e viaggia spesso in aereo per lavoro. Di ritorno da un convegno, calcola che per compensare la sua impronta di carbonio annuale dovrebbe piantare cinquemilaseicento alberi. Detto, fatto. Imparando a costruire muretti dai video in rete, tra colpi di vanga e veri e propri sradicamenti, nel suo nuovo terreno fuori città Alba è destinata a incontri eccezionali, come quello con Danyel, un giovane rifugiato in fuga dalla guerra, che le regalerà una nuova prospettiva sul futuro.

EINAUDI

Il nuovo romanzo di Eleonora Sottili, insegnante alla Scuola Holden di Torino e autrice di Senti che vento (2020). Un libro allegro e inconsueto, che mescola le forme narrative e le voci, le trame dei grandi romanzi alle biografie dei loro autori.

Scavalcare una corda rossa e poi mimare un insetto in volo, passeggiare con i sensi all’erta, arrampicarsi sugli alberi, nuotare nell’acqua gelata. Sembrano le attività di un campo scout, invece è un corso di scrittura. Almeno così diceva il volantino che Eleonora ha interpretato come un segno del destino. Ma il destino tende a contraddire le aspettative, e infatti a guidare il corso c’è un tizio belloccio che fa l’attore e sembra seriamente convinto che nella scrittura, e forse pure nella vita, la questione sia tutta lì: scavalcare o non scavalcare quella corda rossa. E se avesse ragione lui? Se provando a diventare la persona che vorrebbe essere, Eleonora potesse scoprire chi è davvero?

FELTRINELLI

Il nuovo romanzo di Giacomo Papi, autore di Il censimento dei radical chic (2019), Happydemia (2020) e Italica (2022).

«Nel primo congelatore c’erano i caprioli, nel secondo i cinghiali dei boschi intorno al castello, nel terzo i fagiani e gli uccelletti di passo cacciati da Klaus. Nel quarto c’era Klaus».

Nel castello di Abborracciano, dalle cantine al torrazzo, fra sospetti, paure, antenati fantasma, un ispettore con l’hobby della pesca alla trota e una scatenata caccia al tesoro, Giacomo Papi trasforma il giallo classico alla Agatha Christie in un affilato romanzo satirico sul potere dei soldi e sulla lotta di classe.

FELTRINELLI

L’autobiografia di Nasser Abu Srour, autore palestinese, detenuto in una prigione israeliana dal 1993 e condannato all’ergastolo. Una “lettura scomoda” ma necessaria.

Con questa ode alla libertà, Nasser Abu Srour ci fa sentire, alta e forte, la voce di una Palestina destinata a “fare a pezzi l’immagine stereotipata che ci vede come un Oriente barbaro, bisognoso di una guida che metta un freno alla sua brutalità e alla sua atavica arretratezza”. E chiamando a raccolta Mahmud Darwish e i poeti preislamici, ma anche Søren Kierkegaard, Karl Marx, Sigmund Freud e un pizzico di Italia, ci consegna la storia dell’amore per una donna, un amore più potente delle sbarre, delle catene e delle quattro mura di una prigione, perché “quando ami, sei il tuo tempo e sei il tuo spazio, niente ti delimita, niente ti si oppone, prima di te non c’è nulla e non c’è nulla dopo di te”.

LA NAVE DI TESEO

Il nuovo libro di Andrew Sean Greer, vincitore del premio Pulitzer nel 2018 con il romanzo Less. Una raccolta di racconti che è una riflessione sul tempo e sul cuore dell’uomo, in un intreccio di storie e personaggi che abbagliano il lettore.

In Com’è stato per me, il racconto che dà il titolo a questa raccolta, i ragazzini di un quartiere come tanti altri si ritrovano in gran segreto in un vecchio capanno degli attrezzi, decisi a smascherare le loro insegnanti di pianoforte, malvagie e terribili streghe. Il giovane protagonista di “I re cannibali”, disilluso dalla vita, accompagna un ragazzo problematico ai colloqui nelle scuole preparatorie per il college: in questo viaggio on the road si renderà conto di non aver trovato ancora il suo posto nel mondo. L’amicizia tra un uomo gay e una donna lesbica, al centro di “Vieni a vivere con me e sii il mio amore”, si trasforma in un matrimonio solo per nascondere, con i compromessi e i sacrifici che ne conseguono, le loro vite segrete.

LA NAVE DI TESEO

Il romanzo dello scrittore, poeta e attore teatrale lituano Alvydas Šlepikas. Alla sua uscita, nel 2012, il romanzo è stato accolto con grande favore: ha vinto numerosi premi ed è stato nominato dai lettori e dall’Unione degli scrittori lituani come Libro dell’anno.

Basato su una vicenda vera, Il mio nome è Maryte è un romanzo commovente che racconta la storia, a lungo dimenticata, dei bambini tedeschi della Prussia orientale dopo la conquista dell’Armata Rossa. Sono loro stessi a parlare in queste pagine grazie alle lunghe conversazioni che Alvydas Šlepikas ha avuto con diversi di questi “bambini lupo”, come venivano chiamati all’epoca, molti dei quali sono stati poi cresciuti da famiglie lituane e vivono ancora oggi nel paese. Un libro sulla crudeltà della guerra, ma anche sull’amore, sulla compassione e sull’importanza, eterna, della memoria.

MONDADORI

Il romanzo d’esordio di Francesca Maria Benvenuto. Scritto in una radiosa commistione di italiano e dialetto napoletano, L’amore assaje mette a nudo l’anima di un ragazzino che ha già visto troppo ma che non ha perso la voglia di sognare.

Zeno ha quindici anni e per la legge è ancora un bambino. Ma in realtà è adulto da un pezzo, lo è diventato a dieci anni precisi, quando il padre è finito in galera e la madre ha iniziato a prostituirsi per mantenere lui e la sorella. Così anche Zeno si è dovuto dar da fare e ha cominciato “l’attività”: scippi, rapine e spaccio. Finché un giorno è finito nel carcere minorile di Nisida, per aver sparato a un ragazzo di un’altra banda. Qui frequenta la scuola, dove c’è una professoressa di italiano che gli sta simpatica, a cui ha promesso di scrivere i suoi pensieri. In cambio, lei lo aiuterà a ottenere un permesso per trascorrere il Natale con sua madre. Queste pagine sono il risultato di quel patto.

MONDADORI

Il romanzo della scrittrice finlandese Katja Kettu, autrice di L’amore nel vento (2011). Unendo con abilità elementi di autofiction con suggestioni del realismo magico, Indagine di un gatto getta una luce acuta sulla storia e sulle tradizioni delle remote frontiere finlandesi, rivelando i segreti celati nel cuore di una terra antica e selvaggia, teatro di epiche battaglie e struggenti storie d’amore.

Quando la protagonista, chiamata semplicemente la Scrittrice, ha un aborto spontaneo, nel mezzo di un periodo già turbolento della sua vita caratterizzato da relazioni sbagliate e lotte professionali, perde del tutto non solo la capacità di parlare e scrivere ma anche quella di comprendere il proprio posto nel mondo. In questo scenario di smarrimento interiore, dal Dipartimento di Ricerca Celeste viene inviato sul posto uno Spirito Guida per aiutarla. Ma qualcosa va storto e l’emissario si ritrova nella Finlandia rurale dei primi del Novecento, materializzato misteriosamente sotto forma di gatto e pronto a svelare i segreti nascosti nel tempo.

FAZI EDITORE

Il nuovo romanzo di Aldo Simeone, autore di Per chi è la notte (2019). Un libro coraggioso che narra un pezzo dimenticato della storia italiana attraverso singole esperienze di discriminazione e resistenza.

Settembre 1939. Aldo, ventenne fiorentino, giunge a San Domino, l’isola delle Tremiti scelta dal regime fascista come confino per chi era accusato di omosessualità. I cosiddetti “femminielli” alloggiano in due baracche fatiscenti, con un secchio a fare da gabinetto e un camino mal funzionante per le notti più fredde. Nonostante le intenzioni del regime, dalla segregazione nascerà una comunità di uomini paradossalmente liberi e solidali. Nel giugno del 1940, in ogni caso, i confinati di San Domino saranno rilasciati e in parte arruolati per essere mandati al fronte. In guerra, ognuno andrà incontro al proprio destino nel ricordo indelebile di quell’esperienza vissuta assieme.

GARZANTI

Il romanzo più celebre di Rose Allatini (1890–1980), scrittrice austriaca naturalizzata britannica, per la prima volta pubblicato in Italia. All’epoca dell’uscita, nel 1918, il libro fu oggetto di una spietata campagna di diffamazione e censura da parte dell’establishment britannico, poiché, in anticipo sui tempi e con grande sensibilità, parlava in modo esplicito di omosessualità.

Inghilterra, 1914. È estate e gli esponenti della buona società inglese stanno trascorrendo le vacanze nella ridente cittadina di Amberhurst. Antoinette, immune al fascino delle chiacchiere estive, nota una ragazza, bellissima e taciturna, di nome Hester. Quando la guarda negli occhi, qualcosa nasce dentro di lei: un sentimento strano, bello, ma con un sapore di impossibile e proibito. Alla stessa festa partecipa anche Dennis, un giovane che ad Antoinette sembra inizialmente un po’ scontroso. Eppure, capisce presto che qualcosa di molto profondo li accomuna. Come Antoinette, anche Dennis è innamorato della persona “sbagliata”: un ragazzo. Dennis lotta per accettare i suoi desideri, ma si sente incompreso; ma proprio nell’amicizia con Antoinette troverà la forza che non sapeva di avere, imparando ad amare sé stesso e le sue idee.

12 giugno

WUDZ EDIZIONI

Il romanzo d’esordio di Enrico Gabrielli, compositore e musicista, fondatore del gruppo rock Calibro 35.

C’è una piccola casa nel bosco, in fondo alla strada delle Anime, dove vive un vecchio cacciatore in esilio dal mondo. Al di là del bosco, c’è una villa fascista, ora adibita a casa di riposo; un bizzarro circo di personaggi la abitano, aspettando l’ultimo giro di vite tra zuppe di porro e tombole agguerrite. Tutto trascorre uguale a se stesso fino a quando, una sera, una ragazza misteriosa di cui nessuno sa nulla arriva alle porte della ex Villa Zanghi. Da quel momento, ogni cosa inizia misteriosamente a precipitare.

IPERBOREA

Il romanzo del 1925 della scrittrice svedese Selma Lagerlöf (1858–1940), prima donna della storia insignita del premio Nobel per la letteratura e chiamata a far parte degli Accademici di Svezia.

«A me la storia è stata raccontata al crepuscolo accanto al fuoco», dice Selma Lagerlöf chiedendosi se ha senso cercare di rievocare con la scrittura le emozioni, i brividi di piacere che dà la paura e l’atmosfera magica che può avere una storia di fantasmi narrata nella penombra in una sera d’inverno. Da quei racconti della sua infanzia, dall’immenso patrimonio della tradizione popolare svedese, questo romanzo attinge a piene mani. Ma Lagerlöf si serve della trama «gotica» per riaffermare quello che resta il tema centrale della sua opera: l’amore come unica forza che si contrappone al male, come sola via liberatoria che può spezzare la catena dell’odio. E di questa positività, del calore e dello slancio della vita, portatrici sono sempre le donne, anche se il lieto fine non è garantito.

IPERBOREA

Il romanzo della scrittrice e giornalista canadese Jocelyne Saucier, autrice di Piovevano uccelli (2015).

Ventuno figli, una casa enorme e labirintica, una miniera e una città tutta per loro: sono i Cardinal, la famiglia che ha fondato Norco, sorta intorno a un giacimento di zinco scoperto dal padre in Québec. I Cardinal hanno il loro lessico famigliare e un soprannome per tutti, la tradizione di far esplodere ai figli il primo candelotto di dinamite al settimo compleanno e un odio profondo per gli estranei, i «bifolchi», quelli che hanno invaso Norco e fatto fallire la miniera. Ma ormai i figli sono cresciuti e scappati sempre più lontano. Finché nel 1995 l’anziano padre riceve un premio alla carriera e tutti sono invitati alla cerimonia. Attraverso una sinfonia di voci e punti di vista, con un sottile crescendo di tensione vengono a galla i misteri della famiglia Cardinal e il tabù che a carissimo prezzo l’ha tenuta insieme, in una storia agrodolce come la nostalgia e potente come il coraggio di chi si sacrifica per gli altri.

14 giugno

NN EDITORE

Il romanzo d’esordio dello scrittore irlandese Ferdia Lennon. Un romanzo avvincente, che indaga l’origine del modello maschile per eccellenza, l’archetipo dell’eroe. Una storia che riscopre l’arte come antidoto a stereotipi e guerre.

«Un romanzo speciale, intelligente e molto divertente» Roddy Doyle.

È il 412 a.C., Atene ha perso la guerra e a Siracusa i soldati greci sono confinati nelle cave alla periferia della città, incatenati sotto il sole, costretti a stenti e sofferenze sino alla morte. Mentre la città li odia, il giovane Lampo prova pietà per gli ateniesi e con l’amico Gelone immagina di riappacificare i due popoli attraverso il teatro: così, in cambio di pane, chiede ai prigionieri di allestire lì nelle cave la Medea di Euripide, in una performance che sia di conforto per tutti. Quando lo spettacolo va in scena, però, si riaccende l’odio dei siracusani nei confronti degli ateniesi, e così Lampo e Gelone dovranno difendere la loro impresa e portare in salvo i loro nuovi amici.

UTOPIA EDITORE

Il romanzo dello scrittore indiano Perumal Murugan, autore di Punacci, storia di una capra nera (2016).

Il giovane Kumaresan e sua moglie Saroja arrivano in autobus nel lontano villaggio dove il ragazzo è nato, nel sud dell’India. Appartengono a due caste diverse e, per questo, il loro matrimonio è stato celebrato in segreto, lontano dalle famiglie di origine. Entrambi sperano che nel piccolo villaggio nessuno si accorga che Saroja appartiene a un’altra casta. Desiderano solo una quotidianità serena per coronare il loro sogno d’amore. Quando però i protagonisti giungono a casa, la madre di Kumaresan, una donna aggressiva e tradizionalista, si accorge subito di quel che è accaduto e maledice platealmente il figlio per aver contratto un matrimonio indegno. Attrae così l’attenzione di molti compaesani, che si accalcano e iniziano a giudicare la sposa, spesso ricorrendo all’insulto. La vita al villaggio si rivela dolorosa per i due ragazzi. Quando rimane incinta, Saroja si convince che è necessario allontanarsi per sempre. Mentre il marito è fuori per lavoro, tuttavia, la suocera ordisce una congiura per liberarsi di lei, con un esito imprevedibile e toccante.

NERI POZZA

Il libro di Flavio Cuniberto, scrittore e docente di Estetica all’Università di Perugia, autore di Madonna povertà (2016).

Misteri berlinesi è una appassionata e meticolosa ricognizione dei luoghi di una capitale senza pari, alla ricerca del cuore della città. Tutto corre sul filo di un vagabondaggio che è allo stesso tempo una battuta di caccia: dai simboli più ovvi della nuova Berlino alla dimensione del fiabesco, sempre latente, e a quella del mostruoso che sempre incombe sulle cose tedesche. Attorno a questa indagine che è estetica, architettonica, filosofica, ermeneutica, si dispongono anche molti rami collaterali e riflessioni sul carattere di una nazione. Sempre tendendo a quel quid che costituisce l’innegabile diversità tedesca e che queste «passeggiate» si propongono di cogliere, osservare, comprendere.