NOVITÀ IN LIBRERIA | 27 maggio – 2 giugno 2024

Buon lunedì!

Ultima settimana di maggio, tra pioggia e sole, pioggia e sole, non se ne può più. Proviamo a consolarci con i libri – che quelli, al contrario del meteo, non deludono mai.

Iniziamo alla grande con La strada sulla costa, romanzo d’esordio dell’irlandese Alan Murrin (Mondadori): un romanzo sulla fine di un matrimonio, e sulle conseguenze che deve affrontare chi osa andare controcorrente. A seguire, il nuovo romanzo di Grazia Verasani (Marsilio), gli esordi letterari di Marta Lamalfa (Neri Pozza) e Janek Gorczyca (Sellerio) e alcuni celebri ritorni dal passato: il saggio su Mishima di Marguerite Yourcenar (Bompiani), ripubblicato dopo oltre quarant’anni, i saggi di Susan Sontag sulle donne (Einaudi) e i romanzi di Raymond Queneau (Troppo buoni con le donne, Einaudi) e Giorgio Scerbanenco (La sabbia non ricorda, La nave di Teseo).

Buona lettura!

LS

28 maggio

MONDADORI

Il romanzo d’esordio di Alan Murrin, scrittore irlandese che collabora con The Irish Time, The Times Literary Supplement e The Spectator e vive a Berlino.

Irlanda, 1994. Nella piccola comunità cattolica della contea di Donegal non c’è casa in cui non si parli di Colette Crowley, la poetessa che ha dato scandalo lasciando marito e figli per andare a vivere con un uomo sposato a Dublino. Ora Colette è tornata, ed è decisa a riannodare i fili della sua vita precedente. La strada sulla costa è un romanzo abitato da personaggi memorabili, è una meditazione su ciò che significa negoziare i termini di un matrimonio, soprattutto in un tempo in cui il divorzio è ancora illegale; e sulle conseguenze che deve affrontare chi osa andare irriducibilmente controcorrente.

EINAUDI

Ancora attualissimi, i saggi sulle donne di Susan Sontag (1933–2004), una delle pensatrici più formidabili, originali e influenti del Novecento.

«Se le donne cambieranno, gli uomini saranno costretti a cambiare. Ma non lo faranno senza opporre una considerevole resistenza. Nessuna classe dominante ha mai abdicato ai propri privilegi senza lottare».

Uguaglianza, bellezza, invecchiamento, sessualità, fascismo. Sulle donne riunisce per la prima volta i pezzi più importanti sulla questione femminile pubblicati da Sontag tra il 1972 e il 1975. Pagine seminali con le quali Sontag, “come dice Benedetta Tobagi nella prefazione, «dimostra una capacità critica che combina le qualità di una mente affilata e l’attitudine caratteriale a essere sempre e comunque una “scrittrice antagonistica, una scrittrice polemica”».

EINAUDI

Il libro dello scrittore e critico letterario statunitense Daniel Mendelsohn, in cui sono raccolti alcuni dei suoi scritti critici più illuminanti, suddivisi in tre sezioni: i «Miti di ieri», dedicata a testi antichi, i «Miti in technicolor», su film e serie televisive, infine i «Miti d’oggi», che richiama il celebre libro di Roland Barthes del 1974 e raccoglie temi contemporanei e di stampo autobiografico.

Il critico serio – sostiene l’autore di Un’Odissea – non si limita a imporre il suo «mi piace» o «non mi piace», ma dà al lettore gli strumenti per farsi una sua idea. Dalla lirica di Saffo ai film di Pedro Almodóvar, dalla persistenza del mito del Titanic nella cultura contemporanea alla serie televisiva Mad Men, Daniel Mendelsohn ha sempre qualcosa di nuovo da insegnarci, e riesce a trovare un significato profondo e sorprendente laddove forse non avevamo mai pensato di cercarlo.

EINAUDI

Il romanzo di Raymond Queneau (1903–1976), uscito per la prima volta nel 1947 e attribuito dal suo autore alla fittizia scrittrice irlandese Sally Mara. Una specialissima storia in cui ritmo, invenzione, senso del dialogo vengono trasposti in un racconto poliziesco dominato da forza narrativa e humour.

«La fatale signorina Gertie sembra una Salomè che ha letto non si sa come il monologo di Molly Bloom e lo ha corretto con la letteratura rosa e i fumetti porno» Domenico Starnone.

Questo romanzo irriverente e corrosivo mette in scena un episodio dell’insurrezione di Dublino del 1916: l’occupazione armata di un ufficio postale da parte di un gruppetto di sette individui guidati da un capo assai bizzarro, Jack Mac Cormack. Gli uomini dell’esiguo drappello resistono all’assedio dell’esercito inglese, ma cadono uno dopo l’altro nelle seducenti trappole della giovane Gertie Girdle, rimasta chiusa in bagno durante l’assalto.

EINAUDI

Il libro che raccoglie, per la prima volta in un unico volume, i migliori racconti dello scrittore, traduttore e diplomatico cileno Antonio Skármeta.

«Antonio Skármeta resiste alla tentazione del melodramma, si tiene in equilibrio sull’orlo del dolore, cammina sui carboni ardenti di ogni sradicamento. E va sempre dritto al punto» El Mundo.

Tredici racconti, brillantemente costruiti, che di volta in volta mettono in scena le inquietudini della giovinezza, le contraddizioni dei rapporti famigliari, i risvolti inaspettati della quotidianità.

ADELPHI

Il libro postumo di Roberto Calasso (1941–2021), saggista, narratore e per molti anni direttore editoriale della casa editrice Adelphi.

«In fondo non ho fatto altro che tentare quello che ogni scrittore, più o meno palesemente, vorrebbe: inventare qualcosa che prima non esisteva. L’idea era che ognuno di questi libri fosse autosufficiente, leggibile come un tutto, però intrecciato con gli altri attraverso connessioni di ogni genere. Qualcosa dove ciò che separa le singole voci è molto più vasto delle voci stesse, simili a isole nella corrente di un mare illimitato […] Non so se gli undici libri di cui qui si parla possano aspirare, come Opera senza nome, alla primavoltità. Ma non ho ancora trovato un precedente. Continuerò a cercarlo. La primavoltità è solo la sobria constatazione che qualcosa non c’era prima. Sta al lettore decidere che farne» Roberto Calasso.

ADELPHI

Due scritti di David Ritz Finkelstein (1929–2016), professore emerito di Fisica al Georgia Institute of Technology.

«Uno di quei rari scienziati che aprono vie nuove al pensiero» Carlo Rovelli.

Dal momento in cui è apparsa nel 1514, la Melencolia I di Dürer è ascesa a icona di culto – un culto in cui ha giocato un ruolo essenziale la sua esasperante, quasi irriducibile condensazione simbolico – esoterica, oggetto di secolari speculazioni almeno fino a quando, nel 1923, Erwin Panofsky e Fritz Saxl ne hanno dato un’interpretazione in apparenza risolutiva. Meno noto ma altrettanto illuminante è il contributo di uno dei fisici più eterodossi del nostro tempo, David Finkelstein, il quale, prendendo le mosse dallo studio dei due grandi storici dell’arte, offre dell’incisione un’originale analisi che riconduce ogni elemento a specifici ambiti scientifici e ne sottolinea così un carattere radicalmente nuovo. 

SELLERIO

Il romanzo di Robert Menasse, scrittore, traduttore e saggista austriaco, che, dopo La capitale (2017), romanzo vincitore del Deutscher Buchpreis, torna a ritrarre con perfidia e realismo il faticoso progetto politico europeo.

I confini d’Europa sono di nuovo sul punto di cambiare. Mancano pochi mesi alla grande Conferenza dei Balcani che dovrà sancire, dopo un’azione diplomatica che dura da dieci anni, un ulteriore allargamento. È arrivato il momento dell’inclusione dell’Albania, proprio quando a Vienna viene rubato un tesoro nazionale albanese, l’elmo di Scanderbeg. Come al solito i negoziati sulla nuova inclusione sono difficili, Francia e Olanda hanno posto il veto e questo sembra compromettere molte carriere politiche, tra cui quella del carismatico primo ministro albanese, che ha vinto le elezioni con la promessa di guidare il suo paese nella UE. Il recupero dell’elmo di Scanderbeg diviene allora una questione fondamentale e dà inizio a un furioso intrigo internazionale che coinvolge la mafia albanese, l’Europol, i potenti che agiscono nell’ombra.

SELLERIO

La storia (vera) di Janek Gorczyca, un polacco che vive a Roma da più di trent’anni, senza casa, senza documenti o un posto fisso di lavoro. Un’opera scritta direttamente in italiano con una lingua che travolge, crudissima, unica.

«Qui lo dico chiaro, non sono un eroe, ma la vita per strada è piena di sorprese. Alla fine arriva il giorno del giudizio».

Tutto comincia nell’ottobre del 1998 e prosegue fino a oggi, in bilico tra vittorie e cadute, espedienti e fatica. Una vita sempre piena di speranza, di amicizia e d’amore, ma anche di violenza e oscurità. E Janek la racconta in una lingua non sua, nell’italiano appreso in strada e tra la gente: la sua è una scrittura dal ritmo unico, che quasi mai abbellisce o edulcora i fatti. Sta sempre incollata alla verità, persino quando, per il dolore o la vergogna, sarebbe meglio smettere di raccontare.

LA NAVE DI TESEO

L’ultimo romanzo della scrittrice statunitense Dana Spiotta, autrice di L.A. girl (2001).

«Esilarante. Un ritratto Perfetto, singolare e divertente di una donna alla ricercar di uno scopo in un mondo impazzito» New York Times Book Review.

Nei sobborghi di Syracuse, stato di New York, vive Samantha Raymond, per tutti Sam, una donna qualunque di mezza età. Bianca, benestante, di idee progressiste, è sposata con Matt, ha una figlia adolescente, Ally, e la sicurezza quasi noiosa di una vita borghese. D’improvviso, però, tutto inizia a crollare. Dana Spiotta racconta la vita di una donna normale, alle prese con un mondo che va troppo veloce, con un corpo che cambia, e con la paura di non riuscire a fare la propria parte. Un libro acuto, ironico e intelligente su di noi e il nostro tempo, sull’essere donna, madre e figlia e sulla necessità di combattere, nonostante tutto, per ciò che si ama e in cui si crede.

LA NAVE DI TESEO

Il nuovo romanzo di Paolo Nelli, scrittore e insegnante di Lingua e Cultura italiana al King’s College di Londra, autore di La fabbrica di paraurti (1999) e Trattato di economia affettiva (2018).

Nello, il bambino protagonista del Trattato di economia affettiva, è diventato uomo. Ora vive e insegna in una metropoli e si sposta in bicicletta. Nello in bici passa nel traffico del centro o pedala sulle sponde tranquille del canale e, ovunque, la vita gli appare con guizzi inaspettati che esigono di essere fermati. Così, negli anni, con gli amori che passano o crescono, gli affetti più stretti che si consumano, la politica che si deteriora, la città che si trasforma, Nello prova a dare un senso alle vite perfette e imprecise che incontra, nell’unico modo che conosce: osservando, interrogandosi, colmando con la scrittura le differenze ingiustificabili che il mondo continua a creare.

LA NAVE DI TESEO

Il romanzo di Giorgio Scerbanenco (1911–1969), pubblicato per la prima volta nel 1963. Un giallo in cui il maestro del noir italiano gioca con il lettore, lo depista, lo inganna, lo abbaglia, sulle tracce di un colpevole che sembra scomparso tra le onde del mare.

È l’alba del 23 giugno a Lignano. Giannuzzo Masetta giace disteso sulla spiaggia, morto da diverse ore, con un coltello accanto. Così lo trova Gertrude Leuter, una giovane turista tedesca in vacanza nel vicino campeggio. La donna conosceva bene Giannuzzo, un uomo soltanto all’apparenza innocuo, con un passato poco limpido e molti possibili nemici. Chi lo ha ucciso? Anche gli innocenti come Gertrude mentono, o tacciono. Ciascuno ha un motivo per nascondersi. E così, inevitabilmente, al primo segue un secondo omicidio. Protetto da una rete di omertà, l’assassino attende con pazienza che passi la tempesta, ma la sabbia di Lignano non può non ricordare.

GUANDA

Il nuovo romanzo di Giulia Baldelli, autrice di L’estate che resta (2022).

Adriano, diciassette anni, ha una sorella maggiore, Betta, che a lungo lo ha tenuto per mano sostituendosi a una madre insicura e a un padre che se ne è andato via di casa. Una notte, però, Betta si sdraia sui binari e muore sotto a un treno. Adriano si chiude in un doloroso risentimento. Odia il padre, detesta la debolezza della madre e arriva a disprezzare il ricordo di sua sorella, che da tempo non era più la ragazza solare e determinata a cui appoggiarsi, ma aveva cominciato a fare uso di droghe e ora l’ha lasciato solo. Mentre la vita di tutti i giorni riprende, a Adriano resta soltanto una famiglia che ha fallito. Di chi è la responsabilità di quanto accaduto? E perché Betta non gli ha lasciato nemmeno una parola d’addio?

NERI POZZA

Il romanzo d’esordio di Marta Lamalfa, scrittrice di origini calabresi, autrice di La triangolazione del punto esclamativo (2018).

Alicudi, 1903. Caterina guarda il corpo gelido e duro come una crosta di pane di Maria, la sua gemella, e pensa che ora la vita cambierà per sempre. Era Maria a scegliere per lei i pensieri giusti da pensare, e adesso chi lo farà al suo posto? Se l’è portata via un male cattivo e tutti in famiglia – dalla bisnonna che non ci vede più bene ma capisce tutto, a Palmira, la madre che ha per la quarta volta un bambino in pancia ma ha perso la testa per il dolore – pensano sia colpa di Ferdinando, che sconta una pena al Castello di Lipari, e vuole fare la rivoluzione. Con una lingua originale e antica, Marta Lamalfa riporta alla luce un fatto storico dimenticato e ci trasporta in una terra battuta dal vento, minuscola eppure universale.

SALANI

Il nuovo romanzo di Valeria Tron, autrice di L’equilibrio delle lucciole (2022).

In Val Germanasca la natura detta le proprie volontà: nella miniera di talco, negli orti, nei boschi, nelle borgate che guardano la cascata. Così accade anche il giorno del crollo: tre boati tanto forti da far tremare la montagna. Due minatori mancano all’appello e nel piazzale si scava tra i detriti. L’ultimo a uscire dal foro nella roccia è un giovane che tutti conoscono. Si chiama Lisse, senza la U, e in quella lettera mancante è già scritta gran parte della sua vita. È ferito, eppure a far sanguinare l’animo di Lisse sono ben altri tagli. Quell’uomo partorito in un prato, accolto e nutrito dalla sua gente, è anche l’invisibile, il senza-storia, esiliato entro i confini della sua Valle. Stravolto da quell’ennesima sciagura, Lisse si rifugia in una baracca a Paraut, dove è nato, dove ritroverà speranza e conforto nelle persone a lui più care.

MARSILIO

Il nuovo romanzo di Grazia Verasani, autrice di Quo vadis, baby? (2004), il primo di una serie di romanzi con protagonista l’investigatrice Giorgia Cantini, che ispirò Gabriele Salvatores per il suo film del 2005.

In questo romanzo veloce e limpido, doloroso e spavaldo, Grazia Verasani racconta che cosa succede in una comunità che è stata abituata a pensare ma che, per paura, si è disabituata a farlo: quando tutto è disperazione e l’unica cosa possibile sembra essere ammazzarsi per tentare di risvegliare le coscienze – e soprattutto per sottrarre carne al regime –, ci sono ancora parole che possono essere dette. “Hotel Madridda” racconta perché per interpretare il futuro ci vuole il presente e il presente bisogna prenderselo.

29 maggio

BOMPIANI

Il saggio di Marguerite Yourcenar (1903–1987), pubblicato per la prima volta nel 1981, che celebra la vita e l’opera del grande scrittore, drammaturgo e poeta giapponese Yukio Mishima (1925–1970).

Yukio Mishima si tolse la vita a quarantacinque anni, il giorno in cui terminò l’ultimo romanzo della tetralogia Il mare della fertilità, capolavoro e testamento di un’opera letteraria vasta, policroma, spesso sconvolgente, che gli aveva meritato una fama mondiale. All’atto supremo del suicidio si riferisce Marguerite Yourcenar per rivelare il senso dell’avventura umana di Mishima. E come la sua creazione letteraria le appare tutta votata alla morte, così quella morte volontaria le appare l’ultima delle sue opere. Una grande scrittrice d’occidente smonta i meccanismi della psicologia di un grande scrittore d’oriente, illuminandone le ambizioni, i trionfi, le debolezze, i disastri interiori e infine il disperato coraggio.

BOMPIANI

Il primo romanzo di Leo Vardiashvili, scrittore inglese che si è trasferito a Londra con la famiglia all’età di dodici anni, rifugiato dalla Georgia.

«Un romanzo potente, drammatico, grottesco, che ha il passo senza tempo dell’epica ed è insieme di bruciante attualità».

Saba era un bambino quando con il fratello Sandro e il padre Irakli ha lasciato la Georgia devastata dalla guerra civile per cominciare una nuova vita a Londra. Eka, la madre, non è mai riuscita a raggiungerli. Vent’anni dopo Irakli torna a Tbilisi e scompare. Sandro va a cercarlo e scompare. Saba arriva nella città della sua infanzia, invasa dagli animali fuggiti dallo zoo, per ritrovare il padre che ha seminato indizi e messaggi elusivi. Braccato dalla polizia, inseguito dai suoi fantasmi che si riaccendono uno a uno, Saba scoprirà che tutte le strade portano indietro, al cuore di un conflitto ancora in corso, verso i segreti custoditi dalle foreste della Georgia.

31 maggio

NOTTETEMPO

Le poesie d’amore di Mario Benedetti (1920–2009), poeta, scrittore e drammaturgo uruguaiano di origini italiane, qui ripubblicate in una nuova edizione.

L’amore, le donne e la vita raccoglie una scelta delle poesie d’amore scritte da Mario Benedetti nell’arco di cinquant’anni: alcune sono diventate delle canzoni di grande popolarità, molte restano imprescindibili punti di riferimento per più di una generazione. Capovolgendo il titolo spagnolo di un libro del filosofo Arthur Schopenhauer, El amor, las mujeres y la muerte, il poeta dimostra che l’amore, questa forza dirompente della vita incarnata dalle donne, è l’unica possibilità di far fronte alla morte, il suo correlativo essenziale. In versi colloquiali e apparentemente semplici, Benedetti rinnova la lingua dei sentimenti con ironia e lucidità, superando le barriere che separano l’arte dalla vita per esprimere ciò che è esperienza e patrimonio di tutti e di ciascuno.