NOVITÀ IN LIBRERIA | 5 – 11 febbraio 2024

Buon lunedì!

Quinto (di già?) appuntamento dell’anno con le Novità in libreria. Partiamo dal nuovo, attesissimo libro di Aldo Nove, Pulsar, che uscirà il prossimo venerdì e verrà accompagnato dalla riedizione del suo celebre libro-culto Woobinda del 1996 – dopo alcune divergenze con la casa editrice Einaudi, l’autore ha deciso di affidare a Il Saggiatore la ripubblicazione della sua intera opera.

Continuiamo poi con i nuovi romanzi di Ilaria Bernardini (Mondadori), Luca Ricci (La nave di Teseo) e Benjamin Stevenson (Feltrinelli), il “romanzo delle donne” di Marta Stella (Bompiani) e il primo volume della trilogia autobiografica di Deborah Levy (NN Editore). Il resto lo trovate qui sotto!

Appuntamento alla prossima settimana, buona lettura!

LS

6 febbraio

FAZI EDITORE

Il romanzo del 2020 dello scrittore norvegese Tore Renberg. L’intenso racconto di una famiglia che, capeggiata da un uomo distruttivo, va in pezzi.

«La mia Ingeborg ha tutto: storia, stile, ritmo. E un’anima nera come l’inferno» Luca D’Andrea.

Tollak è un uomo pieno di contraddizioni: testardo e sensibile, rude e orgoglioso. Un uomo impossibile, a detta di molti. Ormai vecchio e solo, barricato nella sua fattoria, non fa che imprecare contro il mondo che da tempo, per lui, ha smesso di avere senso. L’unica persona che lo teneva attaccato alla vita era lei: sua moglie Ingeborg, amatissima, scomparsa da qualche anno. “Tollak di Ingeborg”, lo chiamava la gente del paese. La vita di Tollak, soprattutto negli ultimi anni, è stata avvolta nel silenzio: troppo difficile dare voce alla rabbia che gli brucia dentro. Ma ora è giunto il momento di parlare, di raccontare finalmente la sua verità.

MONDADORI

Il nuovo romanzo di Ilaria Bernardini, scrittrice, autrice televisiva e sceneggiatrice, di cui Mondadori ha già pubblicato Faremo foresta (2018) e Il ritratto (2020).

Romanzo autobiografico, indagine filosofica e intima sulla famiglia, l’amore e la nostalgia, Il dolore non esiste è un mantra luminoso per provare a celebrare tutto, anche quello che fa male.

MONDADORI

Il romanzo del 2019 della scrittrice olandese Hanna Bervoets.

«Bervoets stretches the boundaries of literature» De Groene Amsterdammer.

Benvenuti nel regno del male invisibile è un romanzo spietatamente veritiero su cosa significhi convivere con una malattia cronica. Ci parla delle storie che creiamo su noi stessi e sui nostri corpi, e di come queste plasmano le nostre identità.

LA NAVE DI TESEO

La nuova raccolta di racconti di Luca Ricci, di cui La nave di Teseo ha già pubblicato i romanzi Trascurate Milano (2018), Il nero abisso esistente tra noi (2020), Vitalità dell’amore (2022) e il ciclo romanzesco incentrato sulle quattro stagioni.

«Il virtuoso più consumato della tecnica del racconto in Italia» Andrea Cortellessa.

Un uomo deluso dall’amore vuole uccidersi ma viene salvato da una sirena; la storia di due adulteri è raccontata dagli amplessi nei giorni di pioggia consumati in un anonimo hotel; un dottore e una baby squillo giocano all’amore nel giorno di San Valentino. […] Luca Ricci torna al racconto per indagare le passioni delle donne e degli uomini dopo la fine del romanticismo. Perché l’amore fa bene ma può, e forse deve, farci anche male.

LA NAVE DI TESEO

I dialoghi di Thomas Stauder, studioso e traduttore tedesco, con Umberto Eco (1932–2016), svolti nell’arco di più di venticinque anni.  “Colloqui” in cui Eco parla dei suoi romanzi ma anche, inevitabilmente, di studi, viaggi, aspettative, reazioni dei lettori.

«Una volta che si comincia a narrare, poi si prende il vizio. Finito un romanzo, viene la voglia di cominciarne subito un altro» Umberto Eco.

Come sono nati i romanzi di Eco? Quanti anni sono stati necessari per costruire i loro mondi e scriverli? E come dialogano l’uno con l’altro? Thomas Stauder, studioso e traduttore, dialoga con Umberto Eco a proposito di ciascuno dei suoi romanzi, attraverso sette conversazioni, realizzate tra il 1989 e il 2015. Un caleidoscopio su Umberto Eco, a partire dai suoi romanzi, per entrare nell’officina e nella mente di un grande scrittore, che negli anni ’70 diceva ancora che non avrebbe mai scritto un romanzo.

NERI POZZA

Il primo romanzo della scrittrice e traduttrice sinoamericana Ye Chun, già autrice di poesie e della raccolta di racconti Hao (2021).

«Una saga generazionale che non lesina colpi di scena, i cui eroi sono semplici esseri umani che possono contare solo sulla fortuna e sulla loro tenacia» Chicago Review of Books.

Dalle campagne dell’Asia alla San Francisco di metà Ottocento, Cani di paglia nell’universo è un racconto di immigrazione e identità; una pagina di storia negata che Ye Chun illumina con la grazia di una scrittura limpida, capace di insegnarci quanta tenacia e coraggio servono per sopravvivere in un mondo nuovo.

EINAUDI

Il nuovo libro di Eva Cantarella, la più grande studiosa italiana di diritto greco, in cui traccia un profilo di Antigone spiazzante e inevitabilmente divisivo.

«Vittima com’è di una disperata follia di annientamento e di distruzione, Antigone non ama nessuno, così come non ama sé stessa: il suo solo e vero amore è la morte».

In una rilettura controcorrente della più celebre figura tragica della classicità, Eva Cantarella smonta pezzo per pezzo le basi su cui si fonda il mito di Antigone. Esplorando la distanza tra mito e personaggio, l’autrice mette in luce lati sorprendentemente negativi dell’eroina da tutti osannata e arriva a contestare il ruolo di despota attribuito a Creonte, protagonista di una drammatica vicenda umana e politica che lo rende una figura non meno interessante e non meno tragica.

FELTRINELLI

Il nuovo giallo di Benjamin Stevenson – scrittore e stand-up comedian australiano, autore del bestseller tradotto in 24 paesi Tutti nella mia famiglia hanno ucciso qualcuno (Feltrinelli, 2022). Un giallo brillante e ricco di humour, che corre davvero come un treno verso il più sorprendente dei finali.

Un viaggio in treno.

Un cadavere alla prima fermata.
Dei passeggeri molto sospetti: sanno tutti come cavarsela con un delitto.
Chi di loro è il colpevole?

MARSILIO

Il romanzo dello scrittore canadese Christian Guay-Poliquin, autore di Il peso della neve (Marsilio, 2019). Un romanzo palpitante e attualissimo, che rivisita i classici della sopravvivenza nella natura e si interroga sul significato più profondo – e non convenzionale – dell’essere famiglia.

In una magnifica foresta canadese, tra felci lussureggianti e cespugli minacciosi, un uomo solo cammina verso il capanno dove la sua famiglia si è rifugiata dopo un blackout generalizzato. In preda alla paura, alla fame e alla sete, l’uomo sta per arrendersi a questa selva oscura quando incontra un ragazzino. Dimostra dodici anni, sembra non avere paura di niente, e si unisce a lui come se lo conoscesse da sempre. Insieme proseguiranno il cammino e, nell’abbraccio di un paesaggio sontuoso e malevolo, sperimenteranno modi inediti per sopravvivere, sperare, e perfino per amare.

7 febbraio

EDIZIONI SUR

Il romanzo della scrittrice uruguayana Fernanda Trías. La storia ipnotica di una donna in lotta contro il mondo, in una spirale di incubi e tenerezza.

«Implacabile, Trías non lascia scampo al let­tore, ponendolo di fronte a un finale perturbante. L’unica consolazione è la certezza di aver trascorso alcune splendide ore di grande letteratura» El Cultural.

«Il mondo è questa casa», sostiene Clara. In quella casa, la porta è chiusa a chiave, le finestre sono oscurate con delle coperte. In quella casa, Clara vive trincerata insieme al padre, la figlia appena nata e un canarino in gabbia. Preda delle sue paure e di un passato innominabile, intrappolata in una sorta di delirio emotivo, è convinta che il mondo esterno sia una feroce minaccia dalla quale deve proteggere la sua famiglia. Una battaglia che la obbligherà presto o tardi ad affacciarsi sull’abisso che ha dentro, fatto di incertezze e troppo amore.

BOMPIANI

Il libro della giornalista e consulente editoriale Marta Stella, in cui racconta, per la prima volta in forma di romanzo, l’epopea delle donne che hanno rimesso al mondo se stesse con una nuova libertà.

«Femminismo. La parola trema già instabile. Ce la stiamo cucendo addosso, tra le trame dei nostri maglioncini colorati. Sulla tasca posteriore della minigonna. Dovremo riuscire a far sì che non finisca stampata su un pullover alla moda».

Gigliola Pierobon, Daniela Pellegrini, Elvira Banotti, Carla Lonzi, Emma Bonino, Adele Faccio e Valerie Solanas sono solo alcune delle migliaia di donne che la protagonista affianca in questa rivoluzionaria avventura. Accompagnandosi a loro, la voce narrante cresce insieme alla Storia; fondendo il romanzo individuale alla biografia collettiva, narra la formidabile epopea dei movimenti femministi, il loro riflusso, forse la loro sconfitta. Potente, ci ammonisce riguardo al rischio di dimenticare, regredire, tornare indietro.

BOMPIANI

I racconti e i saggi dello scrittore e giornalista napoletano Domenico Rea (1921–1994). Pubblicati in volume per la prima volta nel 1985, sono ora riproposti da Bompiani in una nuova edizione.

«Pensando a quanto ci siamo innamorati delle pagine e dei personaggi di García Márquez o di Onetti, viene da chiedersi come abbiamo fatto a non accorgerci che ce l’avevamo in casa, a Posillipo, il nostro grande latinoamericano» Giovanni Raboni.

Il fondaco nudo è l’orrore della città guardato senza infingimenti. Sono storie modulate sulla contrapposizione netta tra passato e presente, tra la velocità della società odierna e l’immobilità della plebe, denominatore comune dei diversi passaggi del libro, diviso in tre sezioni: Medioevo, Interregno e Work in progress.

QUODLIBET

Il libro del 1966 dello scrittore ed etnologo Miguel Barnet, in cui racconta la vita di Esteban Montejo (1868–1973), un’ex schiavo cubano che fuggì verso la libertà prima che la schiavitù fosse abolita da Cuba nel 1886.

«Un documento unico, uno di quei rari casi in cui il materiale etnografico e sociologico assume spontaneamente, per la sua forza interna, un valore poetico e letterario» Italo Calvino.

Esteban Montejo è un cimarrón, un ex schiavo fuggiasco che per diversi anni, fino all’abolizione della schiavitù a Cuba, ha vissuto in clandestinità nascosto tra le montagne. Questo libro nasce da mesi di registrazioni su nastro delle conversazioni che Miguel Barnet ebbe con Montejo nel 1963 alla Casa del Veterano dell’Avana: un documento unico che ci consegna un punto di vista indigeno sulla schiavitù e sulla storia cubana, fino alla guerra d’indipendenza dalla Spagna e agli anni del protettorato statunitense.

QUODLIBET

Il racconto lungo di Dolores Prato (1892–1983), con cui vinse il Premio Stradanova a Venezia nel 1965 e che pubblicò a sue spese due anni dopo. La casa editrice Quodlibet lo ripropone ora in una nuova edizione, con un’appendice di documenti inediti che ne raccontano le vicende compositive ed editoriali.

Scottature è la storia dell’uscita nel «mondo» di una ragazza cresciuta in convento. Tutti si aspettano qualcosa da lei: che attraversi l’oceano per sposare un bravo giovane, che tema Dio, che mostri buon senso, che preghi in maniera vistosa, che, disperata di trovare un posto nel «mondo», si faccia suora. La ragazza delude ogni singola aspettativa. Compie sì un viaggio, ma per diventare studentessa universitaria. Tra ustioni e accartocciamenti, riesce a diventare donna a modo suo, senza sposarsi né con Dio né con un uomo.

9 febbraio

FANDANGO LIBRI

Il libro di Françoise Ega (1920–1976), scrittrice francese originaria della Martinica, pubblicato postumo in Francia nel 1978. Uno struggente manifesto contro la schiavitù moderna.

Lettere a una nera di Françoise Ega è il diario di una donna che decide di farsi assumere come domestica per testimoniare i rapporti di potere che si instaurano, nel privato di una casa, tra una donna borghese bianca e la “sua” domestica nera. Un documento raro, vero racconto di una tratta di schiavi contemporanea e testimonianza di una coscienza libera.

IL SAGGIATORE

Il libro-culto di Aldo Nove. Pubblicato per la prima volta da Castelvecchi nel 1996 e riedito da Einaudi due anni dopo con il titolo di Superwoobinda, è ora riproposto da Il Saggiatore.

Come un televisore in preda allo zapping, Aldo Nove ci mette davanti a un vortice di storie esilaranti e mostruose che non concedono mai un lieto fine e sul cui fondo, come un jingle fastidioso, passa la Storia di quegli anni: l’incidente di Vermicino, la guerra del Golfo, l’ascesa politica di Berlusconi. Un carosello di banalità e goffaggini, solitudini e crudeltà, capace allo stesso tempo di spaventare e suscitare tenerezza; di mostrare il vero aspetto di una società schiacciata tra il consumismo e lo schermo televisivo, con il pericolo di riconoscervi ciò che eravamo e chiederci che cosa mai siamo diventati.

IL SAGGIATORE

Il nuovo libro di Aldo Nove. Un “non-romanzo” prossimo a una sorta di autobiografia «che negli anni si disfa nel caos odierno, come puntando un telescopio verso di sé».

«Pulsar non è un romanzo. Non è un saggio. E’ un grido, un appello disperato a riabbracciare l’umano, destrutturando tutto ciò che oggi passa ancora per “letteratura”».

Pulsar comincia nel 1967. In quell’anno nasce la voce che racconta questa storia. Una voce che racconta dell’amore per sua madre, per i suoi nonni; che parla di Viggiù e della sua infanzia. Il racconto di questa voce si forma anno dopo anno, poi, a un certo punto, si interrompe: l’infanzia finisce, e la voce capisce che anche lei deve trasformarsi. Deve farsi storia di tutti, deve raccontare il percorso di un’umanità verso un futuro sempre più incomprensibile e pieno di violenza. Allora si passa dall’«io» al «noi», dalla storia individuale alla narrazione per decadi, con le loro catastrofi. Si passa alla speranza di continuare a sentire l’eco della stella che pulsa, alla speranza che l’infanzia non finisca e che, anzi, possa cambiare la collettività, la storia e l’avvenire. L’infanzia che è il gesto d’amore supremo. La stella che non muore.

BLACKIE EDIZIONI

Il primo romanzo della scrittrice canadese Emily Austin. Un racconto paradossale di come il pensiero della morte possa mostrare tutta la vitalità dell’esistenza.

«The perfect blend of macabre and funny» Buzzfeed.

Gilda, vent’anni circa, atea, lesbica e con un chiodo fisso che la ossessiona – la morte – finisce per rimpiazzare la segretaria di una chiesa cattolica, appena deceduta, e per fingersi lei nei messaggi che scrive a una vecchia amica a cui non ha il coraggio di dare la cattiva notizia.

LA NAVE DI TESEO

Il libro del 1973 di Umberto Eco (1932–2016), che raccoglie una serie di interventi su settimanali e quotidiani, aventi come tema comune aspetti del costume culturale (e no) italiano.

«Alcuni di questi scritti, come le letture dei manifesti pubblicitari o del telegiornale, possono essere raccontati la sera ai bambini: perché imparino a diffidare e a leggere dietro, attraverso, di fianco» Umberto Eco.

Il telegiornale, i discorsi dei politici, i testi degli autori a proprie spese, il linguaggio pubblicitario, i feticci artistici, il Kitsch quotidiano, l’industria della cultura di destra, le follie del militarismo, l’ipocrisia moderata, lo squallore dell’etica e dell’estetica piccolo-borghese, le illusioni degli intellettuali, la presenza della contestazione giovanile, l’Italia degli anni ’60 nelle pieghe del suo costume quotidiano. Questi e cento altri aspetti della nostra quotidianità, analizzati dalla curiosità scettica e dissacratoria di Umberto Eco.

NERI POZZA

Il nuovo romanzo di Elena Rausa, autrice di Marta nella corrente (2014) e Ognuno riconosce i suoi (2018).

«Ora quel tempo è tanto lontano che Arturo dubita di averlo vissuto davvero. Se rivedesse il sé stesso di allora, domanderebbe incredulo: davvero tu sei me? Io sono te? E la ragazza del villaggio è davvero Lilit, la mia Lilit?».

L’oscuro passato di un’Italia coloniale raggiunge il presente attraverso le generazioni. Le storie private di due famiglie catapultano il lettore in una Storia che, come ogni altra epoca che l’ha preceduta e che seguirà, si consuma sul corpo delle donne, mentre nessuno guarda.

BOLLATI BORINGHIERI

Il nuovo romanzo dello scrittore e drammaturgo Ade Zeno, autore di Argomenti per l’inferno (2009), L’angelo esposto (2015) e L’incanto del pesce luna (2020). Un romanzo avventuroso e malinconico, in bilico fra realtà e meraviglia, che attraverso il linguaggio della fiaba grottesca rivisita la figura del freak per parlare ancora una volta del mostro che vive in ciascuno di noi.

Tutto ha inizio in una sera estiva del 1924, quando lo scimmiesco Jörg Brandt esce di casa senza dire niente a nessuno, portando con sé due grosse valigie e un cuore pieno di formiche rosse. Al suo fianco Gebke Bauer, il «ragazzo dalle dodici dita», fraterno complice nella formidabile impresa dei Santi Mostri, una compagnia di artisti deformi destinata, nel ventennio successivo, a incantare i palcoscenici dell’intera Germania, in un lungo viaggio fatto di trionfi, cadute, e incontri straordinari.

66THAND2ND

Il romanzo dello scrittore e poeta congolese Alain Mabanckou, di cui la casa editrice 66thand2nd ha già in catalogo diversi romanzi.

Liwa Ekimakingaï ha trascorso l’infanzia e vive tuttora con la nonna, Mâ Lembé. Una sera di agosto si veste di tutto punto e si dirige in discoteca. Ai margini della pista da ballo, la bella Adeline gli appare irraggiungibile, eppure accetta le sue avances. La ragazza segnerà la sua fine. Il romanzo ripercorre la vita e le ultime ore del giovane, che partecipa alla propria veglia funebre per quattro lunghissimi giorni. Appena sepolto, riemerge dalla tomba. Vorrà forse vendicarsi?

NN EDITORE

Il primo volume della trilogia Autobiografia in movimento della scrittrice, poetessa e drammaturga britannica Deborah Levy.

«Unmissable. Like chancing upon an oasis, you want to drink it slowly… Subtle, unpredictable, surprising» Guardian.

Sulla scia di Rachel Cusk, Simone de Beauvoir e Virginia Woolf, Deborah Levy scrive un memoir femminista in tre parti, in cui indaga la sua identità di donna e trova nella scrittura lo strumento per imparare a “parlare più forte”.

VOLAND

Il secondo romanzo di Alessandra Jatta, autrice di Foglie sparse (2022).

1917: la Russia è sconvolta dalla rivoluzione d’ottobre, che cambierà con violenza l’assetto del mondo. Dopo la terribile sorte dello zar e della famiglia imperiale, gli Olsufiev fuggono da Mosca per cercare riparo in Italia, a Firenze, dove hanno la fortuna di possedere una casa… Basato su documenti storici, diari, lettere e foto in possesso dell’autrice, discendente di quella nobile famiglia, L’apolide è l’appassionante storia di una fuga e di un approdo. E della vita che i protagonisti, sostenuti dalla forza d’animo della matriarca Olga, devono affrontare nella nuova patria, dove il destino riserverà loro molte sorprese.

MATTIOLI 1885

I racconti dello scrittore britannico H. G. Wells (1866–1946), pubblicati su varie riviste tra la fine del XIX e gli inizi del XX secolo e finora inediti in Italia.

«Tutto ciò che scrive Wells non solo è vivo, ma scalcia» Henry James.

Presentati in ordine di pubblicazione, questi testi forniscono ai lettori una panoramica sull’opera di Wells e sul suo percorso personale: si passa dall’indagine sul mistero, poi svelato con maestria e razionalità, per arrivare ai racconti degli ultimi anni, e che risalgono quindi alla maturità dell’autore, nei quali Wells dimostra l’impegno verso la speculazione sociologica e scientifica. Via via la prosa si fa più sfaccettata e il mistero non necessita più una spiegazione razionale.

L’ORMA EDITORE

Il romanzo del 1820 dello scrittore, compositore, pittore e giurista tedesco E. T. A. Hoffmann (1776–1822). Un vertice della fantasia romantica presentato in un’edizione illustrata e annotata, arricchita da uno scritto di Charles Baudelaire.

Ambientato in una Roma immaginaria e monumentale, brulicante di vita e ubriaca di festa, La principessa Brambilla racconta l’amore tra l’attore Giglio e la sarta Giacinta. In una girandola di equivoci e travestimenti gli umili protagonisti si trasformano in sfarzosi principi e si lanciano in furiosi duelli, pazze danze e teneri corteggiamenti fino a un brioso lieto fine.