NOVITÀ IN LIBRERIA | 8 – 14 gennaio 2024

Buon lunedì e ben ritrovati con la prima newsletter del 2024!

Il nuovo anno si apre alla grande, con tante novità e qualche celebre ritorno in libreria.

Questa settimana tutti i riflettori sono puntati su Dare la vita, l’ultimo libro di Michela Murgia (1972–2023) scritto nelle ultime settimane prima di morire e ora pubblicato postumo da Rizzoli. A seguire, i nuovi romanzi di Julian Barnes (Einaudi), Viola Di Grado (La nave di Teseo) e Dolly Alderton (Rizzoli) – autrice di Everything I Know About Love (2019), l’epistolario di F. Scott Fitzgerald e Zelda Sayre (Feltrinelli) e due chicche dal passato: gli articoli di Osvaldo Soriano (SUR) e le lettere di Albert Camus al suo maestro elementare (Bompiani).

Gli altri ve li lascio scoprire da soli. Buona lettura!

LS

9 gennaio

EINAUDI

L’ultimo romanzo dello scrittore britannico Julian Barnes, autore di England, England (1998), Arthur & George (2005) e The Sense of an Ending (2011), vincitore del Man Booker Prize di quell’anno.

Affascinante senza essere manipolatoria, rigorosa ma mai dogmatica, elegante seppure austera, irriducibilmente anticonvenzionale, eternamente sfuggente: così è Elizabeth Finch, docente del corso di «Cultura e civiltà» al college. Il suo carisma e la forza delle sue idee sono destinati a segnare per sempre il modo di pensare dei suoi studenti. O almeno di uno di essi. Questa è la storia che lui ci racconta. Ma, come direbbe Elizabeth Finch, «travisare la propria storia è parte dell’essere una persona».

«[Barnes] è sempre intelligente, spesso originale e insolitamente divertente… Elizabeth Finch… offre pane per i nostri denti… Non c’è frase che non abbia un qualche valore nutritivo» John Self, The Times.

EINAUDI

Il testo teatrale di Wajdi Mouawad – scrittore, drammaturgo e regista libanese naturalizzato canadese – messo in scena per la prima volta a Parigi nel 2017 con la regia dello stesso Mouawad. La prima italiana è avvenuta il 10 ottobre 2023 a Torino, per la regia di Marco Lorenzi.

Un giovane tedesco di origine israeliana e una giovane americana di origini palestinesi si incontrano in una biblioteca di New York e si innamorano. […] Da quella che poteva essere una commedia sul modello di Indovina chi viene a cena? la trama diventa drammatica e sconvolgente: in una Gerusalemme colpita dagli attentati e dalle stragi, le identità multiple dei vari personaggi stentano a ricomporsi e tutte le certezze svaniscono.

Un meccanismo teatrale affascinante, anche per la sapiente scomposizione della cronologia degli avvenimenti, che lo spettatore e il lettore devono ricostruire scoprendo passo passo le connessioni fra i personaggi e gli eventi che scorrono intorno a loro.

SAFARÀ EDITORE

Il memoir del 2017 dello scrittore australiano Gerald Murnane, definito dal New York Times come «uno dei migliori scrittori di lingua inglese viventi di cui la maggior parte delle persone non ha sentito parlare».

Sebbene non fosse mai andato a cavallo né avesse ancora mai assistito a una corsa, da ragazzino Gerald Murnane rimase talmente affascinato dalle foto che ammirava sullo Sporting Globe e dai nomi intrisi di magia dei cavalli che si slanciavano a tutta velocità sulla pista – pronunciati a gran voce dai radiocronisti con la malìa di un incantesimo – da esserne subito catturato con la forza di un amore predestinato. Il giovane Murnane avrebbe scoperto in questo mondo più di quanto avrebbe mai potuto trovare nella religione o in qualsiasi altra istituzione umana: un sistema attraverso il quale comprendere e distillare la realtà, un inesauribile scrigno di emozioni, pratiche ed esperienze – e infine un portale verso i territori sconfinati dell’immaginazione e della memoria, capace di condurci nuovamente dove tutto ha avuto origine.

RIZZOLI

Il libro di Michela Murgia (1972–2023), scritto nelle ultime settimane prima di morire e ora pubblicato postumo da Rizzoli. «Un inno all’amore sovrabbondante della sua famiglia queer».

Si può essere madri di figlie e figli che si scelgono, e che a loro volta ci hanno scelte? Si può costruire una famiglia senza vincoli di sangue? La risposta è sì. La queerness familiare è ormai una realtà, e affrontarla una necessità politica, come lo è quella di un dialogo lucido e aperto sulla gestazione per altrə, un tema che mette in crisi la presunta radice dell’essere donne. Interrogarci, discutere intorno a questa radice significa sfidare il concetto di normalità e naturalità a cui siamo abituati. Michela Murgia lo ha fatto per anni, nei suoi libri e sui social, e nelle ultime settimane di vita ha raccolto i suoi pensieri per donarci questo pamphlet densissimo e prezioso, in cui ci racconta – partendo dall’esperienza personale – un altro modello di maternità, come si possa dare la vita senza generare biologicamente, come i legami d’anima possano sommarsi ai legami di sangue. Pagine straordinarie che ci permettono di entrare nelle infinite sfaccettature degli affetti e di comprendere come aprire all’altrə non riduce ma amplifica l’amore.

RIZZOLI

Il nuovo romanzo della giornalista e scrittrice britannica Dolly Alderton, autrice del bestseller Everything I Know About Love (2019).

Trentacinquenne con il sogno di diventare uno stand-up comedian di successo, Andy è un’anima che gira a vuoto. Da quando la sua ragazza l’ha lasciato, ha in testa mille domande su di sé, ma una più delle altre lo tiene sveglio e lo sballotta per le strade di Londra: perché l’unica donna che abbia mai davvero amato se ne è andata così, dall’oggi al domani? Senza più una casa, Andy si trasferisce prima dalla madre e poi nella camera degli ospiti di una coppia di amici, e intanto divaga: giorno e notte si abbandona a gratuiti esercizi mentali, compila lunghe liste di dubbi su Jen, sulla fine della loro relazione, sperando così di sciogliere il mistero dei propri insuccessi e di riuscire a voltare pagina. Tra fallimenti professionali, grotteschi tentativi di riallacciare i rapporti con ex fidanzate dei tempi della scuola, sbronze sconsolanti e coinquilini complottisti ultrasettantenni, capirà che per uscire dalla prigione della propria nostalgia e diventare finalmente l’adulto che si è sempre rifiutato di essere, dovrà mettere in discussione tutto quello che credeva di sapere sulle donne, su se stesso e sull’amore.

«Con l’ironia e l’acume che l’hanno resa un’autrice di culto in tutto il mondo, Alderton torna alle origini e mette in scena relazioni, rotture e cuori infranti di una generazione di uomini e donne alle prese con la sfida più grande: sopravvivere all’età adulta».

MONDADORI

Il romanzo d’esordio di Elly Conway – pseudonimo sotto cui si cela un’autrice newyorkese, di cui non si conosce l’identità – legato al film di Matthew Vaughn in uscita il prossimo febbraio, con protagonisti Henry Cavill, Sam Rockwell, Bryce Dallas Howard, Dua Lipa, Bryan Cranston, Samuel L. Jackson e altri.

Un treno di lusso che sfreccia verso Mosca e un appuntamento con il destino. Un aereo della CIA abbattuto nella giungla del Triangolo d’Oro. Un favoloso bottino nazista sepolto nelle remote montagne della Polonia sudoccidentale. Un tesoro, l’ottava meraviglia del mondo, scomparso da sette decenni. E una sola possibilità di redenzione.

«Un’avventura all’ultimo respiro dove in palio ci sono la vita o la morte».

MONDADORI

Il nuovo romanzo di Valerio Millefoglie, scrittore, musicista e performer, editor del magazine ARCHIVIO. «Un romanzo della memoria e del futuro, colmo di luce».

Nelle voci registrate in una canzone, nelle fotografie scattate nel corso degli anni, in un diario tenuto insieme alla persona amata per quindici giorni, nelle sottolineature sull’ultimo libro letto, cosa rimane di noi? Cosa ci dicono le tracce che lasciamo nel nostro passare? È possibile arrivare alla fine di una storia e da lì cominciare per evocare, rievocare, ridarle vita?

10 gennaio

IPERBOREA

Il libro del 2022 della scrittrice e giornalista statunitense Rachel Aviv.

Stranieri a noi stessi, il racconto di cinque vite parallele, cinque persone le cui diagnosi psichiatriche hanno finito per impossessarsi delle loro identità. […] Grazie ad anni di studio, interviste e scambi con i protagonisti di questo libro, la pluripremiata giornalista del New Yorker Rachel Aviv scrive un’indagine accorata sui limiti delle nostre conoscenze intorno alla mente umana e sul bisogno che abbiamo di raccontarci e farci raccontare dagli altri nel tentativo di conoscerci. Perché niente come una storia ha il potere di cambiare – nel bene, nel male – la nostra identità e quindi la nostra vita.

«Stranieri a noi stessi cambierà il modo in cui ogni lettore guarda alla malattia, al rapporto delicato fra diagnosi e identità. Leggendolo, vi vedrete passare di fronte tutta la vostra vita, illuminata da una nuova prospettiva» Elif Batuman.

SUR

La raccolta di articoli del giornalista e scrittore argentino Osvaldo Soriano (1943–1997), riproposta dalla casa editrice SUR a distanza di oltre quarant’anni.

Laurel e Hardy, Obdulio Varela, Sonny Liston, Lucio Demare e Juan Domingo Perón sono solo alcuni degli incredibili protagonisti che animano le pagine di Artisti, pazzi e criminali, sedici articoli scritti negli anni Settanta e riuniti in un unico volume dallo stesso Osvaldo Soriano nel 1983. Sedici storie di successo, tragedia e amarezza – ognuna accompagnata da una breve introduzione in cui l’autore, con l’immancabile ironia e lo spirito critico che lo contraddistingue, snocciola aneddoti, ricorda la vita di redazione e propone al lettore una lente nuova con cui osservare il mondo.

EDIZIONI E/O

Il romanzo dello scrittore, editore e grafico giapponese Yoshida Atsuhiro, pubblicato per la prima volta nel 2018.

Ambientato in una Tokyo notturna, fluida e misteriosa, Buonanotte Tōkyō è un romanzo moderno e ottimista. Ogni notte è raccontata dalla prospettiva di uno o più personaggi le cui storie si intrecciano. Il destino fa incontrare di volta in volta i protagonisti, che sono persi nelle loro strane ricerche, ma i fili che li legano sembrano prima sparpagliarsi per poi ritornare, inaspettatamente, al loro posto in maniera sorprendente.

«Finito il libro, pensa a un amico o a qualcuno che conosci. Prova a immaginare le persone che frequenta e di cui tu non sai nulla. Tōkyō è fatta di persone così. Senza alcun dubbio» Sankei Shimbun.

BOMPIANI

Per la prima volta raccolte in volume, le lettere inedite tra Albert Camus (1913–1960) e il suo maestro elementare Louis Germain, a cui l’autore fu molto riconoscente per averlo aiutato e istruito negli anni dell’infanzia.

Fu proprio Germain a riconoscere nel giovane Albert, orfano di padre e proveniente da una famiglia di umili origini, un dono unico e una sensibilità nel guardare il mondo, fu lui a infondergli fiducia e a consigliarlo nei primi passi verso gli studi. Quando molti anni dopo nel 1957 Camus ricevette il Nobel per la letteratura, una delle lettere più toccanti la scrisse proprio al signor Germain, per esprimere tutta la sua gratitudine al vecchio insegnante. Ma c’è più del ricordo affettuoso del “figlio spirituale”, come si firma Camus, nei confronti del mentore: c’è un sodalizio lungo una vita tra due uomini che affrontano dolori e gioie sapendo di poter contare l’uno sull’altro.

«Un libro pulsante di emozioni, uno straordinario omaggio a tutti i maestri e professori che svolgono il loro lavoro con passione e sostengono i ragazzi che ne hanno più bisogno».

BOMPIANI

Il nuovo romanzo di Davide Orecchio (candidato al Premio Strega 2022 con Storia aperta). «Un epistolario d’amore ai tempi delle intelligenze artificiali».

«Dove sta scritto che un lovebòt non sappia sognare?, ho sognato un ristorante dove si tenevano sedute di psicoterapia, prendevo posto al mio tavolo in attesa di essere servito ma un cameriere disse che non potevo restare, ‘lei è un robot, lei non mangia e non soffre’, ho sognato i tuoi controlli nel padiglione dei cùrabot dilatato in enorme città, qualcuno pronunciava le parole esame istologico, qualcuno pronunciava la parola fradicio, qualcuno pronunciava la parola ascelle, ho sognato che ti inserivano l’ago genomico, pensavo di essere programmato solo per i sogni erotici».

Davide Orecchio intreccia un epistolario d’amore nell’era delle intelligenze artificiali, ambientato in un tempo inquietante e vividamente prossimo al nostro, solcato da personaggi che sono grottesche o commoventi epifanie dei nostri stessi limiti. LB, eroe tragico e ultramoderno, affida la sua ricerca di una salvezza possibile a una scrittura esatta ed evocativa, che sprigiona la sua potenza anche all’epoca del trionfo dei byte: come scrivere lettere lascia una traccia anche se colei che le riceve non risponde, così l’amore è il nostro baluardo per rimanere umani.

12 gennaio

66THAND2ND

Il nuovo romanzo dello scrittore pugliese Andrea Martina. «Un noir sotto il sole del Meridione, in bilico tra violenza e speranza».

Brindisi, 1981. Teo Furia ha quindici anni, è un ragazzo irrequieto, giovane stella della pallacanestro locale. Suo fratello maggiore Carmine è stato un pilota automobilistico e ora, sospeso dalle competizioni ufficiali, trova nelle corse clandestine un modo facile per fare soldi. Per entrambi lo sport potrebbe essere la strada per un futuro migliore, ma è anche il terreno accidentato su cui va in scena il loro fallimento. E per entrambi la famiglia è un dolore, perché la madre è morta all’improvviso e il padre Silvan, meccanico dei contrabbandieri, sembra non pensare troppo ai figli. Tutto precipita quando Bruno, un criminale legato in passato a Silvan, esce dopo sei anni dal carcere. Seguendo gli ordini dello Zio, un misterioso capo, Bruno s’impegna a mettere insieme un gruppo che estrometta i napoletani dal contrabbando delle sigarette, le «bionde», in Puglia. È l’alba della Sacra Corona Unita. Dopo un vano tentativo di coinvolgere Silvan nel suo progetto, Bruno avvicina Carmine e Teo e li usa come strumento di pressione contro il padre. La famiglia si dividerà per sempre? O quel cognome che li unisce, quella furia che li lega, avrà la meglio?

LA NAVE DI TESEO

Il nuovo romanzo della scrittrice e traduttrice Viola Di Grado, che esordì nel 2011 con Settanta acrilico trenta lana (Edizioni e/o), vincendo il Premio Campiello Opera Prima ed entrando nella dozzina finale del Premio Strega.

Un pomeriggio di fine estate Clotilde e Igor, dopo essersi lasciati, hanno un incidente d’auto. Lei rimane ferita, lui finisce in coma. Mentre veglia sul suo sonno impenetrabile, Clotilde inizia a ricevere visite della ragazza responsabile dello schianto, una fragile studentessa di ornitologia di nome Angelica, e tra loro nasce un rapporto indecifrabile e intenso. Quando Igor sì sveglierà dal coma—radicalmente trasformato eppure immutato nella sua indole violenta— la sua presenza logorerà l’equilibrio precario delle due donne: nello spazio magico e claustrofobico di una stanza piena di uccelli, i tre personaggi precipiteranno in un dedalo tortuoso dove i sentimenti muteranno forma a ogni curva.

«Certe persone scelgono le parole come si caricano i fucili. Per ottenere qualcosa di fatale. E noi, noi che parliamo mossi dalle emozioni – mossi dalla vita – cadiamo al colpo di quelle parole come bestie atterrate dai cacciatori».

FELTRINELLI

Le lettere che F. Scott Fitzgerald e Zelda Sayre si scambiarono tra il 1930 e il 1940. Un volume prezioso per ricostruire le loro vite oltre l’immagine di coppia glamour, sempre alla moda e sopra le righe, ma anche oltre gli episodi tristemente divenuti leggendari. A cura di Sara Antonelli.

Una lettera è sempre un racconto. Un matrimonio sempre due. Le lettere che F. Scott Fitzgerald e Zelda Sayre si scambiarono tra il 1930 e il 1940 punteggiano dieci anni di vita sentimentale e coniugale a distanza. Scene da un matrimonio è un montaggio di queste lettere. E di molte altre, quelle che entrambi mandarono riguardo la loro relazione a parenti, amici, all’editor di lui, e anche alla figlia Scottie, ormai adolescente e lontana negli ultimi anni di vita del padre. Un montaggio che frammenta il discorso amoroso, ritaglia episodi, fruga ai lati, scorre sotterraneo all’intrecciarsi delle trame romanzesche. È il retro dell’arazzo. È un castello di carte.

«Ora capisco che quello che hai detto in Tenera è la notte è vero. Che solo la parte inventata della nostra vita – la parte irreale – ha avuto un suo ordine e una sua bellezza» Gerald Murphy a F. Scott Fitzgerald, 1935.

ITALO SVEVO EDIZIONI

Il nuovo romanzo dello scrittore e traduttore di origini napoletane Angelo Petrella, autore, tra gli altri, di Cane rabbioso (2006), La città perfetta (2008) e Fragile è la notte (2018).

Dieci è il numero che nella smorfia napoletana rappresenta i fagioli. E, secondo un modo di dire francese, quando da mangiare non restano più neanche i fagioli, è davvero la fine di tutto: «La fin des haricots», per l’appunto. Dieci sono stati i momenti fondamentali nella vita dello scrittore napoletano Angelo Petrella, tutti vissuti sul filo del grottesco: dall’apprendistato sentimentale con un nonno erotomane all’ossessione per gli scacchi; dall’amicizia con un coetaneo psicolabile al rischio di naufragio a causa delle spericolatezze marinaresche del padre; dalla scoperta del sesso con una donna manesca e volgare alla fuga verso Parigi con pochi soldi in tasca… Il tutto sulle tracce degli scrittori di lingua francese più amati. Rabelais, Éluard, Verne, Balzac, Beckett, Baudelaire, Maupassant, Izzo, Stendhal, Rimbaud: veri e propri fari per un’intera generazione di napoletani, da sempre vicini – per trascorsi coloniali e affinità spirituali – alla cultura d’oltralpe. Autori capaci in maniera diversissima ma sempre efficace di riempire il campionario di situazioni esistenziali di un adolescente e di un adulto, e di offrire un rimedio ai guai della vita: ma anche, talvolta, di causarne.

SEM

Il nuovo libro di Valentina Mira (autrice di X, Fandango Libri, 2021), il primo della nuova collana di SEM Italian Tabloid dedicata al true crime, «per esplorare le storie d’Italia attraverso la lente del crimine».

Un racconto lucido e doloroso della violenza e della sopraffazione, una riflessione attualissima sul corpo della donna, una disamina spietata di pose e miti di quell’ultradestra che ha finito per prendersi Roma, e l’Italia, insediandosi ai vertici della Repubblica. Questo romanzo restituisce un tassello mancante alla narrazione degli ultimi decenni in Italia, e riflette in maniera spietata sull’insufficienza dei concetti di vittima e carnefice. Una storia vera che fa luce sul vittimismo della parte più feroce di umanità, appellandosi al lato feroce di quella più umana.

«Roma sorge dalla violenza. Da due parti inconciliabili, e dalla scelta di una delle due di prevalere sull’altra. Roma nasce dalla violenza. Inizia tutto con una lupa. Con il latte e con il sangue. E così continua».

NOTTETEMPO

La nuova edizione del romanzo della scrittrice sarda Milena Agus, da cui è stato tratto l’omonimo film del 2016 diretto da Nicole Garcia, con protagonista Marion Cotillard.

Milena Agus racconta la storia di una donna (nonna della narratrice), della sua vita, del suo matrimonio e dei suoi amori. In quest’ordine, appunto, perché alla nonna tutto capita un po’ in ritardo, quando ormai non ci spera più. A cominciare dal matrimonio tardivo con un uomo che, ospitato dalla famiglia, si sdebita sposandola. E l’amore, quell’amore vagheggiato e sognato da tutti i personaggi di Milena Agus con tanto sfortunato ardore, arriva inaspettato, durante un soggiorno termale per curare il “mal di pietre”, i calcoli renali. Il mal di pietre viene così a identificarsi col mal d’amore e trascina l’eroina in una vicenda di assoluta, impensata felicità con il Reduce, un uomo zoppo e sposato, che soffre dello stesso male. Perfetto e unico come una pietra preziosa, questo romanzo amatissimo e tradotto in molte lingue conferma le grandi qualità di scrittura e di invenzione narrativa di una scrittrice unica.

NOTTETEMPO

L’ultimo saggio del filosofo francese Frédéric Gros, di cui Nottetempo ha già pubblicato La vergogna è un sentimento rivoluzionario (2023).

La guerra non si è mai fermata, né accenna a farlo. Come mostrano, con un’evidenza tragica e lampante, l’attuale conflitto in Ucraina (il ritorno della guerra vera, si è detto superficialmente) e la massiccia offensiva israeliana nella Striscia di Gaza dopo l’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023. Guerra classica, guerra “regolata” o deregolamentata, “giusta da entrambe le parti” o per “giusta causa”, guerra totale, globale, di “caotizzazione” o per procura: mentre le forme dei conflitti si trasformano e le distinzioni tipologiche si susseguono, resta ineludibile una domanda “di fronte alla quale la filosofia indietreggia”: perché la guerra? Chiamando a raccolta grandi filosofi politici, da Platone a Machiavelli, da Hobbes a Marx, senza dimenticare le intuizioni di Freud e le analisi di Schmitt, Gros cerca di rispondere a quest’interrogativo, legato ad altre questioni decisive: cos’è una guerra “giusta”? Quali sono le forze morali coinvolte in un conflitto, e qual è l’“ingiuria” che rende lecita la violenza armata? È lo Stato che fa la guerra o è la guerra che fa lo Stato? Fino alla domanda ultima, e insieme più stringente: per quale pace, la guerra?

FELTRINELLI

Il piccolo libro della scrittrice giapponese Banana Yoshimoto, autrice di oltre cinquanta tra romanzi, saggi e collezioni di scritti che complessivamente hanno venduto più di sei milioni di copie in tutto il mondo.

Che significa diventare adulti? Si deve studiare per forza? Che cos’è la normalità? Che succede quando si muore? A queste e altre domande Banana Yoshimoto cerca di rispondere in un piccolo saggio che, si augura, possa funzionare “un po’ come un amuleto” per aiutare i lettori di tutte le età a ritrovare serenità e speranza nei momenti più difficili.

Con il suo tocco inconfondibile, Yoshimoto tratta con leggerezza temi complessi e scava nei profondi argomenti apparentemente semplici per invitarci a riflettere, a rimetterci in comunicazione con noi stessi e a lasciarci andare per recuperare il senso della meraviglia della vita.

«La mia speranza è che questo libro accompagni le notti insonni di chi per età è ancora bambino e di chi, pur essendo già adulto, continua a prendersi cura del bambino che porta dentro di sé».

FELTRINELLI

Il nuovo libro dello scrittore messicano Álvaro Enrigue, tradotto da Pino Cacucci. «Uno straordinario romanzo di vendetta coloniale, allucinatoria e rivelatrice».

L’8 novembre 1519 avvenne l’incontro fatidico tra il conquistador Hernán Cortés e l’imperatore del Messico Moctezuma: fu il contatto tra due mondi incomprensibili fra loro, due visioni dell’esistente inconciliabili, due imperi che stavano entrando in collisione senza avere coscienza della portata di tale evento. Álvaro Enrigue narra un’avvincente versione di cosa accadde, in sapiente equilibrio tra ricostruzione storica e leggende tramandate, sfidando i limiti del romanzo storico e avvalendosi di una approfondita conoscenza delle sottigliezze linguistiche – prendendosi la libertà di stravolgerle usando termini e modi di dire in gergo messicano odierno – per rendere appieno la portata di quell’incontro che cambiò la storia del mondo.