NOVITÀ IN LIBRERIA | 29 gennaio – 4 febbraio 2024

Buon lunedì!

Il primo mese di questo 2024 volge già al termine e, come sempre, non mancano le novità in libreria. Primo fra tutti il nuovo romanzo – dopo dieci anni di attesa – di Michael Cunningham (La nave di Teseo), che racconta la storia di una coppia attraverso tre giorni decisivi. A seguire, i romanzi di Marcello Simoni (La nave di Teseo), Sonia Aggio (Fazi) e Emma Donoghue (Einaudi), il capolavoro di Thomas Bernhard nella collana Fabula di Adelphi e il romanzo d’esordio di Ayanna Lloyd Banwo (Einaudi), con la meravigliosa copertina di Elisa Talentino. Gli altri scopriteli qui sotto, buona lettura!

LS

P.S. questa settimana ho volontariamente snobbato tutte le nuove, pessime uscite di Mondadori (si salva solo Pino Cacucci). Ho ignorato anche il pubblicizzatissimo memoir di Ilary Blasi, Che stupida. Conto comunque di vederlo nella top 10 dei libri più venduti del 2024, insieme a Fabio Volo e alla cucina di Benedetta – vedremo (ahimè) se la mia previsione sarà corretta. Ho fatto pure la rima, tié.

30 gennaio

EINAUDI

Il romanzo d’esordio di Ayanna Lloyd Banwo, scrittrice originaria di Trinidad e Tobago, che attualmente vive a Londra.

«Fra mito ed emozione, Banwo immerge il lettore nelle tradizioni e nei riti di Trinidad, nei suoi sguardi e suoni e colori e odori, nel suo solenne matriarcato. Il risultato è ammaliante» The New York Times Book Review.

Nella labirintica città di Port Angeles, a Trinidad, Darwin non trova altro impiego che al cimitero, a contatto con quei defunti che la fede rastafariana di sua madre gli imporrebbe di rifuggire. Yejide discende dai corbeaux e, come tutte le donne della sua famiglia, porta con sé il gravoso dono di comunicare con i morti. Sfidando la forza di una tradizione avversa, i due intrecciano i loro destini, divenendo i protagonisti di una salvifica storia d’amore in un mondo in bilico tra il bianco e nero delle miserie umane e il grandioso technicolor della natura.

EINAUDI

Il nuovo romanzo della scrittrice irlandese Emma Donoghue. Una storia d’amore di lancinante bellezza.

«Quando descrive situazioni di isolamento, Donoghue riesce a portare la tensione a livelli impressionanti» Margaret Atwood.

York, 1805. Raine ha quattordici anni e Lister quindici, quando si conoscono alla Manor School. In quella scuola che prepara le ragazze prima di tutto a un buon matrimonio, entrambe sono considerate diverse dalle altre. Relegate nella Soffitta, lontane dalle altre allieve, Lister e Raine costruiscono un mondo tutto per loro e un sodalizio tenace ed esplosivo. Una intesa che delicatamente diventa tumultuosa storia d’amore. Qualcosa di pericoloso, proibito, inaccettabile nell’Inghilterra di inizio Ottocento ma che segnerà la vita di entrambe per sempre.

EINAUDI

Il nuovo libro di Tommaso Munari, ricercatore all’Università di Torino e autore di saggi sulla storia dell’editoria. «Un’affascinante, insolita storia d’Italia attraverso le vicende di dieci illustri editori. Un viaggio lungo un secolo e mezzo tra libri e autori, cultura e mercato».

La storia dell’editoria è la storia dell’emancipazione di un mestiere da un altro. O meglio da altri due: quello del tipografo e quello del libraio. L’editore non è chi stampa un libro né chi lo vende, scriveva Niccolò Tommaseo, ma chi lo fa stampare per farne commercio. Ponendo in rilievo la relazione che intercorre fra libri e società, industria editoriale e storia nazionale, questo volume ripercorre le vicende di alcune case editrici – fra cui Zanichelli, Treves, Bemporad, Hoepli, Laterza, Mondadori, Einaudi, Feltrinelli, Adelphi, Sellerio –, tracciando un quadro non solo dell’editoria italiana, ma anche dell’Italia dei libri dall’età liberale a quella repubblicana.

LA NAVE DI TESEO

Il nuovo romanzo dello scrittore e sceneggiatore statunitense Michael Cunningham, vincitore del Premio Pulitzer nel 1999 con l’altro suo celebre romanzo The hours.

«Cunningham è uno dei grandi scrittori americani del nostro tempo, e questo libro è un altro capolavoro. Tra memoria e immaginazione, amore, speranza e perdita, ha la forza che hanno solo i grandi libri. Leggilo e ti cambierà» Andrew Sean Greer.

Michael Cunningham torna al romanzo dopo dieci anni per raccontare una coppia attraverso tre giorni decisivi, che abbracciano una vita intera. Un romanzo sui cambiamenti imprevedibili delle nostre esistenze, sull’amore e la perdita, sulla forza inesauribile dei legami familiari.

LA NAVE DI TESEO

Il nuovo romanzo di Marcello Simoni, autore della saga del Mercante di Libri. Un thriller medievale ambientato in un convento, in cui il decesso di una suora sembra collegato al furto di una preziosa reliquia.

«Marcello Simoni è l’unico erede legittimo di Umberto Eco (ma è più divertente del maestro)» Antonio D’Orrico, la Lettura – Corriere della Sera.

Ferrara, ottobre 1187. Mentre, davanti alla grande cattedrale, si celebrano le esequie di papa Urbano III, nel piccolo chiostro di San Lazzaro, un monastero femminile isolato tra le selve a margine dei sobborghi cittadini, viene trovata una monaca impiccata. Un suicidio, all’apparenza. Due consorelle della defunta, però, sospettano che dietro quel tragico evento si nasconda un intrigo ordito al di fuori del loro cenobio.

ADELPHI

Il romanzo d’esordio di Thomas Bernhard (1931–1989) – pubblicato per la prima volta in Austria nel 1963 dall’editore Insel con il titolo di Frost –, nella traduzione di Magda Olivetti.

«Necessari, indispensabili, inevitabili: questo è il marchio dei libri di Bernhard» Ingeborg Bachmann.

Cupi presagi si manifestano a un tirocinante in medicina, diretto verso una remota regione di montagna per assolvere un incarico «assolutamente segreto»: osservare con attenzione, e discrezione, i bizzarri comportamenti del fratello di un medico, il pittore Strauch, che dopo aver bruciato tutti i suoi quadri si è da tempo ritirato in uno sperduto villaggio. La sua destinazione è dunque Weng, «il paese più malinconico che io abbia mai visto», dove «tutto sembra calcolato per riuscire fatale». Indimenticabile capostipite dei personaggi di Bernhard, il pittore Strauch, giorno dopo giorno, avvolgerà il giovane e il lettore nelle spire del suo folle, ipnotico, labirintico monologare.

ADELPHI

Il romanzo del 1968 di Georges Simenon (1903–1989), nella nuova traduzione di Simona Mambrini.

«Quanti mesi, quanti anni ci vogliono perché un bambino diventi un ragazzo, e un ragazzo un uomo?».


Ad Alain Poitaud, direttore appena trentaduenne di un settimanale di enorme successo, bastano poche ore per smettere di essere l’uomo che è stato e «diventare un altro». Accade in una piovosa sera di ottobre, allorché, tornando a casa, trova ad aspettarlo davanti al portone un ispettore della Polizia giudiziaria. Poco dopo, al Quai des Orfèvres, si sentirà dire che sua moglie Jacqueline ha ucciso la sorella minore, Adrienne, con un colpo di pistola, chiudendosi poi in un mutismo assoluto. La stampa ci metterà poco a scoprire che con Adrienne, per parecchi anni, Alain è andato a letto regolarmente, e parlerà di «dramma della gelosia», ma lui – l’uomo cinico, superficiale, mondano, il donnaiolo incallito sempre pronto a fare dell’ironia – comincerà a chiedersi quale sia stato il vero motivo di quel gesto.

ADELPHI

Il libro dedicato alla vita e al lavoro di Robert M. Pirsig (1928–2017), autore di Zen and the art of motorcycle maintenance (1974) e Lila (1991). A cura della moglie Wendy K. Pirsig, traduzione di Svevo D’Onofrio.

Questa antologia, che per la prima volta raduna lettere, conferenze, saggi, aforismi, appunti personali, coprendo un arco temporale di quasi cinquant’anni, illustra con chiarezza e incisività il tema centrale dell’opera di Pirsig e l’evoluzione del suo pensiero, dai sommessi esordi sino alla formulazione di una vera e propria Metafisica della Qualità. Ma che cos’è la Qualità? Ognuno di noi sa che esiste, e istintivamente sappiamo riconoscerla, eppure non riusciamo a definirla. Questo perché, secondo Pirsig, la Qualità non è una «cosa» ma un «evento». Per avvicinarsi a comprendere di quale evento si tratti, non resta che leggere questo piccolo libro – taccuino privato di una vita trascorsa in un’incessante riflessione filosofica.

FAZI EDITORE

Il secondo romanzo di Sonia Aggio, scrittrice e bibliotecaria, autrice di Magnificat (2022).

«Costantinopoli è la madre prima tradita, poi persa e infine dimenticata dall’Europa. Sonia Aggio ce ne restituisce il volto e la storia con cura e amore in un romanzo al contempo delicato e vigoroso» Paolo Malaguti.

Guerre, omicidi, congiure e tradimenti: dopo l’esordio con Magnificat, Sonia Aggio torna in libreria con un romanzo avvincente e denso di colpi di scena, ripercorrendo le vicende di un uomo straordinario che, partendo da semplice soldato, riuscì a cambiare le sorti del suo Impero conquistando inaspettatamente la corona. In questo libro, con grande talento e accuratezza, l’autrice ricostruisce la parabola esistenziale di Giovanni Zimisce attraverso il racconto epico della sua ascesa al trono, descrivendo la realtà quotidiana di una delle dominazioni più estese che il mondo abbia mai conosciuto.

31 gennaio

IPERBOREA

Il romanzo testamento dello scrittore olandese Jeroen Brouwers (1940–2022), vincitore del Premio Libris nel 2021. Una denuncia feroce e a tratti spassosa contro la brutalità della vecchiaia e del decadimento fisico e mentale.

Misantropo, mitomane, dipendente da alcol e sigarette, Busken si ritrova di colpo intrappolato in una casa di cura, costretto a vivere con «vecchi rincitrulliti» e «carcerieri» che lo trattano come un bambino. Opera spassosa e struggente, di una poesia sanguigna e amara, definita «un monumento eretto alla lingua», Il cliente Busken è l’atto di resistenza di un uomo al proprio tramonto e a quello di un’intera epoca culturale, un romanzo in cui risuona il Novecento di Joyce, Proust, Svevo, Canetti.

EDIZIONI CLICHY

Il romanzo della scrittrice francese Marie Nimier, vincitore del Prix Médicis nel 2004.

Marie ha soltanto cinque anni alla morte di suo padre, Roger Nimier, notissimo scrittore e intellettuale. In questo straordinario romanzo, l’autrice ricostruisce la sua immagine attraverso testimonianze di familiari e amici. L’inchiesta della figlia sul padre è insieme piena di tenerezza e atroce, buffa e dolorosa. Il suo è uno scavo nel tempo, nel vuoto, in ciò che è rimasto dell’amore.
Alla domanda che lui le aveva scritto su una vecchia cartolina, tra le poche cose lasciate alla figlia: «Cosa dice la Regina del silenzio?», adesso lei può rispondere: «Niente, scrive».

EDIZIONI E/O

Il romanzo del 1994 dello scrittore e giornalista libanese Sélim Nassib, sulla vita della grande cantante egiziana Umm Kalthum. Un viaggio nel mondo affascinante della musica, della poesia e della cultura arabe.

Una storia d’amore lunga cinquant’anni ambientata al Cairo, un romanzo esotico e appassionante che racconta il Medio Oriente e la posizione della donna nelle società islamiche. È la storia di Umm Kalthum, la più grande cantante araba di tutti i tempi, prima amica di re Faruk e poi di Nasser, amata da molti uomini mentre lei preferiva le donne, personaggio carismatico, capriccioso e geniale. Il romanzo narra anche del poeta Ahmad Rami, che amò Umm per tutta la vita e scrisse gli struggenti testi delle sue canzoni. Lei non ricambiava il suo amore, ma ne succhiava la linfa: i testi, l’ispirazione, il dolore. Con Rami tutto il mondo arabo fu innamorato della voce di lei, della sua sensualità ambigua, dell’amore impossibile che cantava.

EDIZIONI SUR

Il romanzo del 2021 dello scrittore statunitense Jim Lewis, autore di Sister (1993), Why the Tree Loves the Ax (1998) e The King is Dead (2003).

«Jim Lewis è ormai in pieno possesso di una potente voce letteraria le cui caratteristiche sono le più difficili da incontrare: integrità, empatia, seduttività narrativa e saggezza» Jeffrey Eugenides.

Cos’è una metropoli se non un costante incrociarsi di destini? In questo romanzo Jim Lewis racconta le vicende, sottilmente intrecciate fra loro, di una fotografa tornata in città dopo dieci anni di assenza, un mercante d’arte finito sul lastrico per amore, un cantante di strada dalla voce miracolosa, uno studente africano di relazioni internazionali dal passato familiare burrascoso – ma tutto attorno ci sono le luci, le ombre, l’andirivieni, il frastuono, il silenzio, la musica, i traffici, i piccoli gesti di generosità, amore, disperazione, i segreti, le morti e gli attimi di pura magia che alimentano l’energia collettiva di New York.

KELLER

Il romanzo della scrittrice austriaca Monika Helfer, finalista al German Book Prize nel 2021.

«Helfer ti invita a immergerti in questo montaggio accattivante e coerente di ricordi e riflessioni, passato e presente» ORF.

Monika Helfer ci porta attraverso la vita di suo padre Josef, amante della letteratura e dei lunghi silenzi, con una narrazione delicata, quasi onirica scevra dell’eccessivo sentimentalismo che spesso ricopre i ricordi. Ripercorriamo così anche l’infanzia dell’autrice sullo Tschengla, la casa sovraffollata in cui si trova a vivere suo malgrado con le sorelle, la sua vita da adulta e scrittrice. Josef è un resoconto esistenziale che rimane impresso nella memoria con la sua eco dolorosa ed è anche il ritratto di un’intera generazione, quella del dopoguerra, che poco ha raccontato ai propri figli.

2 febbraio

EDIZIONI NOTTETEMPO

Il romanzo d’esordio di Helen Garner, uscito nel 1977 con il titolo Monkey Grip. Un capolavoro della letteratura australiana.

«Il suo sguardo è inflessibile, la prosa affilata come una lama, i personaggi traboccano di emozione. Garner non ha paura di mostrare le meschinità, la tristezza, la rabbia, le brutture. E azzarda di più: è un’immensa narratrice della gioia» Lauren Groff.

Helen Garner ci porta con sé nella Melbourne “marginale” dell’epoca, raccontando un mondo e una generazione sino ad allora ignorati dalla letteratura. Nora, alter ego dell’autrice, ha trent’anni e una figlia, Grace, con cui abita in una comune popolata da amici artisti e altri bambini. E poi c’è Javo, poco più che ventenne, che entra ed esce di casa così come dalla sua vita. A legarli un filo sottile, la dipendenza: quella di Nora da lui, e quella di Javo dall’eroina. I personaggi di Garner desiderano la beatitudine e rischiano il fallimento, mentre cercano con ostinazione nuovi modi di amare e vivere.

NERI POZZA

Il romanzo della scrittrice britannica Radclyffe Hall (1880–1943), nella nuova traduzione di Alessandro Fabrizi e Francesca Forlini. Pubblicato per la prima volta in Inghilterra nel 1928, il libro suscitò grande scandalo, attirandosi immediate critiche e richieste di ritiro della pubblicazione per oscenità. L’opera fu processata e bandita nel Regno Unito fino al 1954.

«Il romanzo archetipico della letteratura omosessuale» Times Literary Supplement.

Il pozzo della solitudine mette in scena il conflitto identitario di una donna della buona società inglese che, facendosi chiamare Stephen Gordon e intraprendendo una relazione con Mary Llewellyn, incontrata a Compiègne durante la Prima guerra mondiale, osa mostrare pubblicamente tutti gli aspetti dell’amore lesbico. La solitudine del titolo è allora quella a cui i personaggi sono costretti: l’amore fra due donne, per quanto non sanzionato dalla legge, era comunque considerato immorale, e obbligava a una vita da invisibili. Quando l’unica cosa che Stephen, e Radclyffe Hall insieme a lei, vorrebbero rivendicare è un semplice «diritto all’esistenza».

NERI POZZA

Il libro di Marco Valle dedicato ai grandi esploratori del nostro paese. Dal Corno d’Africa al Borneo, dalla Nuova Guinea all’Amazzonia, dal Tibet al Congo fino ai due Poli e allo spazio, una galleria di esistenze estreme in cui ritroviamo un pezzo di memoria italiana.

L’esploratore conobbe nell’Ottocento la sua consacrazione definitiva. L’iconografia popolare racconta le gesta di uomini alla conquista di immensità sconosciute, con in testa il casco coloniale e nelle mani una mappa, un sestante o un fucile: un ritratto eccezionale, ma ingenuo. Nella realtà, gli esploratori furono espressione di un’epoca, con una precisa funzione sociale e politica: informare i contemporanei sullo stato del mondo, cercare risorse, fondare colonie. Di quell’epopea il cinema e l’editoria hanno consegnato una lettura quasi esclusivamente anglosassone, imperniata sui nomi di Livingstone, Stanley, Burton, Speke. In Italia, per una strana ritrosia, sulla grande stagione dell’esplorazione per decenni si è preferito sorvolare. Marco Valle si è messo sulle tracce di quella «comunità avventurosa» italica che percorse le zone più selvagge e inesplorate dei cinque continenti.

FANDANGO LIBRI

Il romanzo del 1956 dello scrittore afroamericano James Baldwin (1924–1987). In occasione del centenario della nascita, che ricorrerà il prossimo 2 agosto, Fandango Libri ha deciso di ripubblicare otto tra i suoi più bei capolavori, in una nuova edizione grafica curata da Francesco Sanesi.

David, un giovane newyorkese in fuga da se stesso, è approdato a Parigi nel tentativo di affrancarsi dalla propria educazione, e dalla vita da ragazzo perbene che sembra essergli stata cucita addosso. Mentre la sua fidanzata, Hella, è in Spagna per riflettere sul futuro della loro storia, in un bar David conosce Giovanni, impertinente e luminoso, e ne rimane irrimediabilmente attratto. E dal loro incontro, dal primo momento in cui entra nella sua stanza, piccola e disordinata, saprà di essere perduto, che né la vergogna né la paura riusciranno a riportarlo a casa.

FANDANGO LIBRI

La seconda raccolta di saggi di James Baldwin (1924–1987), con la traduzione rivista e corretta di Giancarlo Cella e Vittorio Di Giuro.

«È possibile chiamare “cultura” ciò che potrebbe, dopo tutto, non essere altro che una storia d’oppressione?».

Romanziere, saggista, drammaturgo, poeta, voce di tutta la comunità afroamericana, James Baldwin ha saputo raccontare, in una maniera che va dritta al cuore, l’amore e le sue incertezze, il razzismo e le sue ingiustizie, la lotta e le sue battaglie. Lo testimonia questa raccolta di saggi, pubblicata per la prima volta nel 1961 e scritta durante la sua permanenza in Europa, quando la distanza dagli Stati Uniti, fortissimamente voluta, gli aveva permesso di riflettere in modo nuovo sulla condizione delle persone nere in una società dominata dai bianchi.

IL SAGGIATORE

Il libro sulla pioggia di Vincenzo Levizzani – dirigente di ricerca dell’Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima del Cnr di Bologna, autore di Il libro delle nuvole (2021) e Piccolo manuale per cercatori di nuvole (2022).

La pioggia è il più frequente, ma anche il più misterioso ed elusivo tra gli eventi meteorologici. Senz’altro uno di quelli che, sin da quando eravamo bambini, ci ha posto davanti a interrogativi incessanti: perché piove in un certo momento? Come mai le precipitazioni sono sempre diverse? Come quantifichiamo la pioggia? In questa sua nuova avventura scientifica, Vincenzo Levizzani ci svela i segreti delle precipitazioni atmosferiche e ci racconta in che modo l’umanità, nel corso dei millenni, le ha vissute e affrontate. 

IL SAGGIATORE

Il romanzo dello scrittore e poeta spagnolo Julio Llamazares, di cui Il Saggiatore ha già pubblicato La pioggia gialla (2019). «Il romanzo di un malinconico ritorno a casa, il racconto corale di come la memoria attraversi sempre le generazioni».

L’anziano contadino Domingo è morto con un desiderio incompiuto e i suoi familiari si incontrano per provare a esaudirlo. Si ritrovano davanti a un piccolo lago racchiuso dalle montagne, sul cui fondo giacciono le rovine di villaggi abbandonati e i ricordi dei vecchi abitanti come Domingo, ai quali un giorno qualcuno ha ordinato di andarsene e di farlo subito; la città sarebbe stata sommersa per la costruzione di una gigantesca diga, e loro avrebbero dovuto ricominciare una nuova vita da un’altra parte. Gli eredi di Domingo si riuniscono allora sulle sponde di quel lago per restituire il defunto al luogo cui è sempre appartenuto con lo spirito, ognuno costretto a confrontarsi su quella riva con il trauma che ha segnato la storia della famiglia.