NOVITÀ IN LIBRERIA |13 – 19 novembre 2023

Buongiorno a tutti!

Siete pronti ad affrontare questo freddissimo lunedì di metà novembre? Io no, decisamente no. Riscaldiamoci con una doppia dose di caffè e diamo un’occhiata insieme alle Novità in libreria di questa settimana.

Aprono la lista i “taccuini illustrati” di Orhan Pamuk, Premio Nobel per la letteratura nel 2006, scritti e disegnati nell’arco di dieci anni. A seguire, l’epistolario di Irène Némirovsky e il nuovo libro di viaggio di Lawrence Osborne, entrambi editi da Adelphi; i romanzi d’esordio di Giulia Della Cioppa e Eugenio Murrali; l’ottavo numero di COSE Spiegate bene, la rivista di carta del Post, dedicato al Natale e un romanzo spassosissimo che torna dal passato: La malizia del vischio di Kathleen Farrell (Fazi Editore). Gli altri libri della lista ve li lascio scoprire da soli.

Buona lettura!

LS

14 novembre

EINAUDI

I “taccuini illustrati” dello scrittore e saggista turco Orhan Pamuk, Premio Nobel per la letteratura nel 2006.

Da oltre dieci anni Orhan Pamuk scrive e disegna quotidianamente sui suoi taccuini. Vi registra gli avvenimenti del giorno, annota le sue riflessioni sull’attualità, si interroga sull’architettura dei suoi libri, dialoga con i personaggi… Passano le settimane, i mesi, gli anni, e l’autore continua a riprendere, completare, riempire di schizzi le pagine rimaste in bianco, dando vita a una straordinaria e lussureggiante composizione nella quale si intrecciano testi e disegni, che rivela qui per la prima volta ai suoi lettori.

«Fra i sette e i ventidue anni ho creduto che sarei stato un pittore. A ventidue anni il pittore in me è morto e ho cominciato a scrivere romanzi. Nel 2008 sono entrato in un negozio per uscirne con due sacchetti pieni di matite e pennelli, poi ho cominciato a disegnare su piccoli taccuini, fra il piacere e il timore. Sì, il pittore in me non era morto».

FAZI EDITORE

Il romanzo del 1951 della scrittrice britannica Kathleen Farrell (1912–1999).

Ti piace davvero trascorrere il Natale con i tuoi familiari? Non parlano troppo? Non fanno troppe domande?

Nella sua prima traduzione italiana, La malizia del vischio di Kathleen Farrell è un irriverente romanzo a sfondo natalizio che combina deliziose atmosfere rétro, spietate battute al vetriolo e una sfilata di personaggi in cui ogni lettore ritroverà qualcosa di sé – e del proprio Natale in famiglia.

«Mentre scrittrici come Barbara Pym e Jean Rhys sono state riscoperte, altre, come Farrell, rimangono nell’ombra della letteratura. Una voce forte, che ha regalato ai suoi lettori sottili piaceri. Un ritratto meravigliosamente severo di una riunione natalizia di famiglia. Assolutamente originale» The Guardian.

FANDANGO LIBRI

Il nuovo libro dello scrittore, giornalista e autore teatrale Giulio Cavalli. Il suo romanzo più radicale e provocatorio, che conclude la trilogia di DF, dopo Carnaio (2018) e Nuovissimo testamento (2021).

A un passo dalle elezioni, la placida vittoria di Valerio Corti – uomo forte dei Conservatori – è minata da una vera e propria epidemia di donne, di donne ammazzate a casa, dai mariti, dagli amanti, dagli ex fidanzati, donne fatte a pezzi da compagni devoti. Ma il candidato premier non intende occuparsene, perché le donne sono sempre morte, perché le donne per bene, normali, le madri di famiglia, le fidanzate discrete non corrono rischi. Oltre ogni strategia politica però pare che la strada della sua incoronazione a presidente del consiglio sia lastricata di sangue, con l’opinione pubblica che chiede conto e le poche voci delle attiviste che gridano al massacro. Ma c’è davvero un’epidemia di donne? C’è davvero un problema? E che cosa succede quando la politica, un’intera classe politica, uno Stato, il problema non sono in grado di risolverlo?

NERI POZZA

Il romanzo d’esordio di Eugenio Murrali, dedicato alla vita di Marguerite Yourcenar (1903–1987), «una donna coraggiosa e libera che ha percorso il Novecento, attraversando due conflitti mondiali, la guerra fredda e, nella vita privata, le passioni degli anni Trenta, il lungo amore condiviso con la sua compagna Grace, l’ardore doloroso degli ultimi anni con Jerry».

Marguerite è stata qui è l’omaggio appassionato di un narratore esordiente a una scrittrice vertiginosa e amatissima, alla prima donna ammessa all’Académie française, che ha fatto rivivere con parole immortali l’Imperatore Adriano, l’alchimista Zenone dell’Opera al nero e Alexis, Sophie, Nathanaël.

«Marguerite aveva la forza tranquilla di chi non rincorre la felicità. Giorno dopo giorno, nel silenzio spazioso della sua mente sussurrava una preghiera senza dèi, cercava di migliorare le parole e i pensieri, si preoccupava della bellezza del mondo. Io tendevo la mano al suo universo».

«Un libro bello e arioso, una scrittura fluida dallo sguardo chiaro e struggente» Dacia Maraini.

SELLERIO

Il romanzo del 1997 (1ª edizione Sellerio 2003) della scrittrice spagnola Alicia Giménez-Bartlett, in cui racconta «la più nota rivoluzione intellettuale e liberale di inizio Novecento» attraverso il rapporto tra Virginia Woolf (1882–1941) e la domestica Nelly, che fu al suo servizio per quasi vent’anni.

Alicia Giménez-Bartlett intreccia ricerca storico-biografica, pagine autentiche e d’invenzione per far scorrere negli occhi di Nelly il gruppo di Bloomsbury che frequentava casa Woolf: il marito Leonard, Lytton Strachey, la sorella Vanessa, grande pittrice, Katherine Mansfield, la tenera amica, Vita Sackville-West, l’amante, e tutti i conoscenti che a vario titolo sono stati, con il gruppo, protagonisti di mutamenti sociali e simbolo di libertà creativa e sessuale.

«Credo che fra i miei romanzi, sia polizieschi, sia di natura letteraria, questo sia quello che più deve alla realtà. Tutta l’armatura della storia proviene dai diari della scrittrice e dalla grande quantità di materiale che ho consultato nel corso del lavoro».

LA NAVE DI TESEO

Una raccolta di articoli di Ian Fleming (1908–1964) su varie città del mondo, che gli furono commissionati dopo i primi successi come scrittore.

Tra il 1959 e il 1960 Ian Fleming, il creatore di James Bond, viene inviato dal Sunday Times a raccontare quattordici città in giro per il mondo, scelte tra le mete più esotiche che richiamassero le avventure dell’agente 007. Fleming le narra con gli occhi dello scrittore di thriller, inseguendo – e talvolta scappando da – le ombre del suo personaggio più celebre. 

«Ian Fleming era un viaggiatore ironico, distaccato, a momenti arrogante, a momenti anche pigro, ma capace di autentico entusiasmo davanti alla bellezza (dei luoghi, delle donne, della conversazione con i suoi occasionali interlocutori). Con un occhio un po’ cinico, un po’ spietato, un po’ sciovinista, ma un occhio, soprattutto, di mirabile, fotografica esattezza» dalla prefazione di Massimo Bocchiola.

EDIZIONI CLICHY

I racconti e i romanzi di Jules Verne (1828–1905). Una straordinaria collezione inedita che rivela tutto il gusto per l’avventura e il mistero di uno scrittore intramontabile.

Un prete nel 1835 è il primo romanzo di Jules Verne ed è qui in compagnia di altri piccoli, grandi gioielli. Con L’assedio di Roma, abbiamo una tragica storia d’amore ambientata nel Risorgimento italiano; ci sono poi le storie di Pierre-Jean, galeotto dal cuore grande, San Carlos, il contrabbandiere spagnolo, e dell’inimitabile marchese Anselmo dei Tigli. Infine, scopriamo la bozza dell’ultimo romanzo di Jules Verne, Viaggio di studi, ambientato in Africa centrale, interrotto dalla morte dell’autore. Una collezione di avventure che farà la gioia di ogni appassionato di Verne.

ADELPHI

L’ultimo romanzo di Lawrence Osborne, autore inglese di racconti di viaggio e romanzi, tra cui Il turista nudo (2006), Nella polvere (2012) e Il regno di vetro (2020).

Messico, Cambogia, Marocco, Bangkok: i veri protagonisti di Osborne sono i luoghi dei suoi romanzi. I personaggi sanno sempre dove sono; meno chiaro, ai loro stessi occhi, è chi sono: questa la scintilla che innesca il racconto. Java Road ci porta a Hong Kong, nel torbido clima di una società in crisi, di un regime in bilico: le proteste studentesche infiammano le strade, i ricchi si accingono a riparare all’estero e gli stranieri non sono più visti di buon occhio.

Sebbene le sue storie ci facciano girare il mondo, Osborne finisce per guidarci sempre nel posto che gli è più congeniale: la zona grigia al confine tra realtà e illusione, quella dove «cammini per strada nel sole di mezzogiorno e a un tratto ti accorgi che sul marciapiede la tua ombra non c’è».

ADELPHI

L’epistolario di Irène Némirovsky (1903–1942), dalle prime spensierate lettere delle années folles, fino all’ultima, drammatica, scritta al marito subito prima del­la deportazione ad Auschwitz.

«Irène Némirovsky non apparteneva alla categoria degli scrittori che, nel dedicarsi alla corrispondenza, si sentono osservati dalla posterità» osserva Olivier Philippon­nat nella prefazione a questo volume. E tuttavia, aggiunge, le sue lettere fanno par­te a pieno titolo dell’opera letteraria, so­prattutto perché ci consentono di scopri­re una voce più intima, più autentica, di­versa da quella che abbiamo imparato ad amare nei romanzi e nei racconti – sorprendente.

FELTRINELLI

Un viaggio alla scoperta dell’arte e delle rovine di Pompei, di Gabriel Zuchtriegel, dal 2021 direttore del Parco archeologico di Pompei.

Ogni giorno Gabriel Zuchtriegel passeggia per i vicoli dell’antica città di Pompei, distrutta e sepolta viva in meno di due giorni nel 79 d.C. Sopralluoghi, scavi, progetti di restauro e di accessibilità lo portano a contatto con la fragilità di un sito unico al mondo, con la bellezza dell’arte antica e con la caducità della vita umana. Di fronte ai calchi delle vittime dell’eruzione del Vesuvio, ma anche alla scultura di un bambino pescatore dormiente che gli ricorda suo figlio, si pone la domanda: “Cosa c’entra con noi Pompei? Che ha da dirci l’antico oggi?”.

Una grande lezione sull’amore e sulla perdita, sul sacro e sul potere. Esercizi di empatia con il passato costruiscono un ponte tra noi e gli antichi.

FELTRINELLI

Il nuovo romanzo di Giuseppina Torregrossa, autrice di Il conto delle minne (2009), La miscela segreta di Casa Olivares (2014) e Al contrario (2021).

Nel 1624, quando sopra Palermo si abbatte la peste con il suo fetore insopportabile, di santi – anzi, di sante patrone – ce ne sono ben quattro, ma nessuna sembra godere della fiducia del popolo. Solo la Santuzza può compiere il miracolo più grande e mettere in salvo la città e i suoi abitanti. […] Giuseppina Torregrossa scrive un romanzo vivacissimo e pieno di ironia, dove Palermo è il centro di macchinazioni ordite da Nord a Sud, da Anversa a Roma, fra spiritualità, amicizie, arte e potere.

«Rosalia si è opposta al matrimonio con Baldovino, ha vissuto come voleva, perciò la amiamo, perché è un esempio, una speranza. Pure per noi prima o poi le cose dovranno cambiare».

15 novembre

BLACK COFFEE

Il primo romanzo della scrittrice statunitense Kali Fajardo-Anstine, finalista al Joyce Carol Oates Prize. Una saga famigliare dalle tinte western.

Luz «Piccola Luce» Lopez legge le foglie di tè e si guadagna da vivere presso una lavanderia. Resta sola quando Diego, l’amato fratello maggiore che incanta i serpenti e lavora come operaio in fabbrica, viene cacciato dalla città da un gruppo di bianchi violenti. Luz, allora, deve trovare il modo di sopravvivere nella Denver degli anni Trenta, ed è proprio mentre cerca di non affogare che delle visioni la attraversano e la riportano alla sua terra ancestrale, il vicino Territorio Perduto delle popolazioni indigene. Così, un po’ per destino, un po’ per magia, la ragazza incontra miracolosamente i suoi antenati, calandosi nella storia complessa e irresistibile di una famiglia perduta, che le chiede di essere salvata dall’oblio.

QUODLIBET

L’ultimo romanzo di Bruno Fonzi (1914–1976), pubblicato per la prima volta da Einaudi nel 1975. Fonzi è stato scrittore e traduttore di Hemingway, Sartre, de Beauvoir, Faulkner, Arthur Miller e molti altri.

La commedia di costume che l’autore mette in scena ha per protagonista la borghesia media e alta della capitale, della provincia, ma anche delle città industriali del Nord, rappresentata nella sua dimensione quotidiana di piccole viltà, compromissioni, sogni, velleità. I suoi personaggi rimangono spesso ancorati a una trepidazione di eterni adolescenti, protesi nello sforzo di afferrare un brandello di vita, poco favoriti dalle rivincite del caso o dell’imprevisto; la Storia, nei suoi momenti più epici e memorabili, li lambisce appena, cogliendoli impreparati.

La realtà, sembra voler dire Fonzi, è un rifrangersi di equivoci, un teatrino delle illusioni che produce uno spettacolo sempre nuovo, beffardo, esilarante, crudele.

IPERBOREA

L’ottavo numero di COSE Spiegate bene, la rivista di carta del Post, dedicato al Natale. Con testi di Arianna Cavallo, Daniela Collu, Fossombroni e Torrigiani, Pietro Minto, Michele Serra e della redazione del Post.

Comunque lo chiamiamo è il periodo dell’anno che assorbe più pensieri, affetti, tormenti, e spazio sugli scaffali dei supermercati e delle librerie: e ci offre (o ci impone) occasioni di stare insieme a parenti e amici adorati o tollerati. Questo numero di COSE Spiegate bene ci fa arrivare preparati, con argomenti di cui parlare o con un regalo da regalare, spiegando per esempio come mai un santo turco vissuto fra il III e il IV secolo d.C. sia diventato un uomo vestito di rosso con una gran barba che porta regali con una slitta trainata da renne. O perché una festa che sembra avere un’origine religiosa ben definita fosse già altro prima e sia diventata una festa per tutti dopo.

16 novembre

ALTER EGO

Il romanzo d’esordio di Giulia Della Cioppa.

Margherita si è uccisa il giorno del suo ventiseiesimo compleanno. Senza riuscirci. È in stato vegetativo da un mese e il primario del reparto la dà per spacciata. Sua madre le fa visita ogni giorno, e le parole pronunciate al lato del letto sbrogliano la matassa della loro relazione che, come ogni legame profondo, si nutre di ambivalenze mostruose e conflittuali. Margherita, tuttavia, anche se nessuno lo immagina, vede e sente, pensa. Neppure Bianca, l’infermiera che con cura meticolosa si occupa di lei, si accorge di nulla. Nel tentativo di stabilire una connessione, però, sottopone la paziente a una pratica che si trasforma ben presto in sadica esplorazione di un corpo spento.

«L’inverno è buio ma ripulisce tutto». 

8TTO EDIZIONI

Il romanzo del 2013 della scrittrice statunitense Kathryn Davis, autrice di otto romanzi e docente di scrittura creativa presso la Washington University.

Immaginate di trovarvi in una tranquilla via suburbana di villette bifamiliari. Una donna – Miss Vicks – porta a spasso il cane, chiacchiere da vicinato, dei bambini – Eddie, Mary – giocano in strada. Fin qui tutto bene. Ma capita che i vicini di casa siano dei robot, degli oggetti non bene identificati navighino nel cielo e uno stregone playboy vi rapisca promettendo di realizzare ogni vostro sogno in cambio della vostra anima. Benvenuti in Duplex, un romanzo di formazione dentro una favola per adulti dentro atmosfere surreali e sci-fi.

Kathryn Davis ci regala un romanzo coming-of-age fuori da ogni schema, al di là di ogni logica e di ogni definizione, un multiverso eccentrico in cui le vicende scivolano, inanellandosi le une nelle altre come in un sogno o in una riuscita magia.

L’IPPOCAMPO

Il Piccolo atlante edonista della casa editrice L’Ippocampo, dedicato alla città di Venezia. È il settimo della collezione, segue il volume su Parigi pubblicato la scorsa settimana.

Venezia va apprezzata con lentezza e curiosità. Per godere appieno di questa città è necessario cercare, perdersi, tornare sui propri passi, addentrarsi in vicoli ciechi, attraversare un numero infinito di ponti e prendere viuzze secondarie che portano ad angoli di calma assoluta. Non esitate a riempirvi gli occhi e l’anima con la sua bellezza fugace, inafferrabile e sempre in movimento. Dalle meraviglie architettoniche del Rinascimento e del Barocco a quelle della contemporaneità, questo atlante ci accompagna alla ricerca di una Venezia diversa dal solito, dove storia, cultura e prelibatezze enogastronomiche si fondono in un tutt’uno.

17 novembre

PASSIGLI

Tutti gli scritti di Paul Verlaine (1844–1896) sull’amico e amante Arthur Rimbaud (1854–1891), il giovane poeta maledetto, «angelo in esilio, Satana adolescente», che abbandonò giovanissimo la poesia per intraprendere una vita avventurosa nel cuore dell’Africa.

Al suo arrivo a Parigi, nel settembre 1871, Rimbaud appare a Verlaine come un bambino «con il volto perfettamente ovale di un angelo in esilio». Sarà l’inizio di una relazione tumultuosa, che finirà bruscamente nel luglio 1873, a Bruxelles. Testimone privilegiato del suo compagno, Verlaine ne divenne allora il promotore e l’editore: inaugurando «in qualche modo la gloria» di Rimbaud, come scrive lui stesso, distribuisce i suoi ricordi in saggi e poesie commosse.

PASSIGLI

La raccolta d’esordio, pubblicata nel 1901, della poetessa, romanziera e socialite francese Anna de Noailles (1876–1933).

Figlia di un principe rumeno, vedette incontrastata dell’effervescente Parigi aristocratica della Belle Époque, Anna de Noailles non è stata soltanto un carismatico personaggio mondano della sua epoca, ma anche e soprattutto una scrittrice, in primo luogo una poetessa, di larga popolarità, amica e corrispondente dei più insigni intellettuali a lei contemporanei, da Marcel Proust, cui la legava un affetto fraterno, a Rainer Maria Rilke, che le dedicò pagine penetranti («Mai cuore di donna è stato aperto sopra tanta natura»).

«Questa illustre giovane donna ha prestato la propria voce a un’in­tera gioventù tormentata. La sua poesia è stata il grido della nostra adolescenza» François Mauriac.

EDIZIONI NOTTETEMPO

Il libro dell’artista e scrittrice olandese Miek Zwamborn, che sull’isola di Mull, in Scozia, dirige il progetto e l’hub di ricerca Knockvologan Studies, dedicato all’ambiente naturale e alla sua preservazione.

Le alghe ci sono familiari, eppure conservano una natura stranamente misteriosa. Miek Zwamborn racconta la sua passione per questi esseri viventi decisamente speciali, rintracciandone la presenza nella tecnologia neolitica dei cerchi di pietre in Scozia, nelle cronache di viaggio di Colombo e von Humboldt, nel collezionismo vittoriano, nell’arte di Hokusai, Gauguin e Matisse. Fino ad arrivare alla Stazione Spaziale Internazionale, dove una robusta alga norvegese ha mostrato le sue eccezionali doti di resistenza, sopravvivendo e proliferando in condizioni estreme.

«Nei giorni seguenti non feci altro che raccogliere alghe: varietà verdi, rosse, brune e di tutte le tonalità intermedie; maculate, perforate, traslucide, albine. Le raccoglievo sulle rocce, sulla schiuma delle onde o lungo la linea di marea. Immergevo nell’acqua le alghe avvizzite finché non si aprivano e si ravvivavano come rose di Gerico. Così è cominciato tutto».

ADELPHI

Il “ritratto ispirato” di Marlene Dietrich dello scrittore e sceneggiatore austriaco Alfred Polgar (1873–1955).

Con quella leggerezza di tocco che lo aveva reso celebre nella Vienna di inizio Novecen­to, Polgar dipinge magistralmente i tratti che hanno fatto di Dietrich un fenomeno unico: un viso «che parla non solo all’occhio ma anche allo spirito»; una voce «in cui verità e illusione coesistono in maniera sconcertante», e che «esercita una fortissima magia erotica»; il portamento inconfondibile di chi «ha la musica dentro» – e una personalità che si riflette nei personaggi da lei interpretati: «donne per le quali l’amore è l’aria che respirano, la rinuncia un pecca­to contro natura, l’infedeltà un imperativo della fe­deltà che esse serbano al proprio io».

LA VITA FELICE

La prima opera della poetessa russa Anna Achmàtova (1889–1966).

Con la raccolta Sera, prima sua pubblicazione, nel 1912, Anna Achmàtova otterrà un successo straordinario e inatteso: lo stile è essenziale, diretto, manca qualsiasi forma di simbolismo e di metafisica, la realtà e la vita vengono raccontate così come sono. 
Fin dall’inizio punta sull’economia espressiva, ma le parole sono potenti: sono parole di tutti i giorni che parlano in modo innovativo di amore, abbandono, desiderio. La differenza la fa lei, Anna Achmàtova nata Gorenko, che è originale, unica, inclassificabile o ancora, secondo Brodskij, «uno di quei poeti che semplicemente “avvengono”», che sbarcano nel mondo con uno stile già costruito e una loro sensibilità unica. Arrivò attrezzata di tutto punto e «non somigliò mai a nessuno».

LA NAVE DI TESEO

Il romanzo dello scrittore trevigiano Giovanni Comisso (1895–1969), pubblicato per la prima volta da Longanesi nel 1964.

Cribol è un giovane frequentatore di osterie, giocatore di carte, prestigiatore, abile affabulatore, seduttore impenitente. Emana una sensualità dirompente, quasi demoniaca. Il nome con cui tutti lo chiamano è una contrazione di “Cristo” e “diavolo”: le parole che ripete ossessivamente quando perde a carte. È sposato con Isabella e la relazione tra i due è fondata sul tacito accordo per cui Cribol può vivere tutte le avventure amorose che desidera, purché non compromettano le loro attività commerciali. Quando però Cribol sente venir meno la sua virilità, cerca la cura nei corpi giovani che incontra tra boschi e ruscelli e così attira lo sguardo severo di don Fulvio, il parroco del paese, il quale, animato da un ardore uguale e contrario, è deciso a fermare la sfrontata libertà di Cribol.

«Comisso provoca, si svela come mai altrove. Prova a fondare e a narrare, come un aedo contemporaneo, un suo mito: selvaggio, carico di eros e di mistero» dalla prefazione di Paolo Di Paolo.